C’è un posto dove gli stambecchi ti fissano da pochi metri, immobili, con quella calma regale di chi sa di essere a casa. Quel posto è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale mai istituito in Italia. Camminare qui non assomiglia a nient’altro.
Ti svegli, ti allacci gli scarponcini, esci dalla porta dell’albergo e in pochi minuti sei dentro un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca. Nessuno zaino pesante da caricare. Nessun cambio di struttura ogni sera. Solo gambe, curiosità e la voglia di perderti tra sentieri alpini che raccontano storie di re, cacciatori e animali salvati dall’estinzione.
Questo trekking organizzato di 4 giorni nel cuore delle Alpi Graie è pensato così: una formula stanziale, con base a Noasca in Val Orco, e ogni giorno un’escursione diversa per esplorare un angolo nuovo del parco. Bastano uno zaino leggero e un paio di gambe allenate.
Il Parco del Gran Paradiso si estende tra Piemonte e Valle d’Aosta, abbracciando cinque grandi valli e custodendo al centro la vetta che gli dà il nome: 4.061 metri, l’unico quattromila interamente italiano.
Ma la storia di questo luogo comincia prima del parco. Nel 1856, Re Vittorio Emanuele II proclamò queste terre Riserva Reale di Caccia. Paradossalmente, fu la passione per la caccia a salvare lo stambecco alpino dall’estinzione. Negli anni Venti del Novecento ne restavano meno di cento esemplari, tutti concentrati qui.
Per raggiungere le zone di caccia più remote, il re fece costruire una rete incredibile di Mulattiere Reali: sentieri larghi, ben tracciati, pensati per muoversi a cavallo fino ai colli più alti. Oggi quelle stesse mulattiere sono diventate alcuni dei sentieri escursionistici più belli dell’arco alpino. E sono esattamente i percorsi che camminerai in questo trekking.
Nel 1922 nacque ufficialmente il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo d’Italia, con lo scopo di proteggere fauna, flora e paesaggio. Da allora, lo stambecco è diventato il simbolo del parco e la sua popolazione è tornata a prosperare.
La base del trekking è Noasca, un piccolo borgo della Val Orco sul versante piemontese del parco. Da qui, con brevi trasferimenti in auto, ogni mattina si raggiunge un punto di partenza diverso.
Le escursioni toccano alcuni degli angoli più spettacolari del Gran Paradiso versante piemontese:
Molti conoscono il Gran Paradiso dal versante valdostano, con Cogne e la Valsavarenche. Ma il versante piemontese, la Valle Orco, è un mondo a parte: meno frequentato, più intimo, con un carattere alpino più ruvido e autentico.
Noasca è il cuore di questo versante. Un borgo piccolo, un’imponente cascata visibile dal paese. È anche il comune con la maggiore escursione altimetrica del parco: si passa dagli 841 metri del fondovalle ai 4.069 della vetta del Gran Paradiso.
Da Noasca parte anche il sentiero verso il Vallone del Roc, con le sue borgate abbandonate, la vecchia scuola visitabile e la spettacolare cascata del Roc. Un angolo che da solo vale il viaggio.
Ritrovo a Torino (orario da stabilire) e trasferimento in auto verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso nei pressi dell’abitato di Ceresole.
Questo primo giorno di trekking ci porterà fino al Colle Sià, lungo sentieri agevoli che regalano panorami unici sulle Levanne e su questo splendido angolo del Canavese. Una volta raggiunto il colle, lo sguardo potrà spaziare fino alla pianura, dominando il Vallone del Roc e la maestosità del Gran Paradiso.
Da qui inizieremo la discesa verso il fondovalle per poi dirigerci a Noasca, dove ci attenderanno una meritata cena e un momento di riposo in vista del trekking del giorno successivo.
Dislivello: 720 m – Quota max: 2256 m – Sviluppo complessivo: 10 km
Dopo colazione, ci sposteremo in auto fino all’imbocco del sentiero, pronti per una nuova giornata di trekking.
Saliremo verso il Colle del Nivolet e, nei pressi del Lago Agnel, inizieremo la nostra piacevole camminata lungo la Mulattiera Reale, costruita per volere del primo Re d’Italia, che la utilizzava per spostarsi a cavallo durante le battute di caccia.
Il nostro obiettivo sarà il Colle della Terra, da cui potremo ammirare uno spettacolare panorama sul Lago di Ceresole Reale e sul Vallone del Roc sottostante.
Al termine dell’escursione, rientreremo al Noasca, dove ci attenderà una serata di relax e il meritato riposo in vista della giornata successiva.
Dislivello: 580 m – Quota max: 2893 m – Sviluppo complessivo: 13 km
Il sentiero inizia da Ceresole Reale, nei pressi del centro abitato. Si segue il sentiero n. 521, che entra subito in un magnifico bosco di larici e abeti rossi, offrendo tratti ombreggiati ideali per le giornate più calde. Dopo una prima parte nel bosco, il sentiero diventa più ripido e si apre gradualmente su pascoli alpini.
Durante l’ascesa, si possono ammirare panorami spettacolari sulla vallata di Ceresole e, in lontananza, sulle cime del Gran Paradiso. Dopo circa due ore di cammino, si raggiunge il Lago di Dres, un incantevole specchio d’acqua di origine glaciale situato in una conca alpina. Le sue acque cristalline riflettono le montagne circostanti, creando un’atmosfera suggestiva e rilassante.
Dislivello: 503 m – Quota max: 2087 m – Sviluppo complessivo: 8 km
Dopo colazione, riprenderemo la via del ritorno verso Torino, spostandoci in auto fino alla piccola frazione di Balmarossa.
Il nostro percorso ci porterà attraverso la frazione di Varda, un autentico esempio di cultura alpina, per poi proseguire verso il Gran Piano di Noasca. Qui sorge l’ex Casa di Caccia voluta da Re Vittorio Emanuele II, un elegante rifugio utilizzato come punto di sosta durante le lunghe battute di caccia in compagnia della corte e dei cacciatori reali.
Al termine dell’escursione, rientreremo alle auto per fare ritorno a Torino, con negli occhi e nel cuore le meraviglie di questi giorni trascorsi in montagna.
Dislivello: 870 m – Quota max: 2231 m – Sviluppo complessivo: 11 km
La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.
Ciao! Sono Emanuele, nato ai piedi delle Alpi Piemontesi e cresciuto tra rocce, boschi e torrenti.
La montagna è il mio habitat naturale: l’ho scalata, sciata, pedalata, sorvolata… ma alla fine torno sempre a camminare. Perché andare a piedi è libertà pura, e ti dà il tempo di soffermarti anche sul piccolo e sul vicino.
Ho esplorato Alpi, Dolomiti, Appennini, isole sperdute e perfino l’Himalaya. E ogni volta torno con una sola certezza: la montagna è troppo bella per tenerla tutta per sé.
Ora faccio l’accompagnatore di media montagna. Tradotto: ti porto a spasso tra panorami mozzafiato, racconti improbabili, fatica onesta e risate vere.
Seri quando serve, scemi il giusto. Vieni a fare un giro?
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Ottima esperienza. I luoghi visitati (parliamo dei trekking del gran paradiso) sono stati stupendi. La guida Emanuele ha dimostrato, oltre a simpatia e spirito di gruppo, flessibilità nelle scelte dei vari trek, espressa in una sequenza di uscite ben calibrate per bellezza e fatica.
Ottima esperienza.
Una bella 4gg di camminate, mangiate in compagnia. Nonostante il tempo altalenante la guida ha sempre trovato ottime alternative. Tante cose ancora da vedere. Alla prossima!
Esperienza di trekking molto bella, ottima accoglienza e sintonia all’interno del gruppo, coordinatore affidabile e gentili, in grado di adattare il percorso alle previsioni meteo mutevoli.
Questa è stata la mia prima volta con DUMA C’ANDUMA, che ho conosciuto attraverso una mia carissima amica, fan di DUMA C’ANDUMA, e devo dire anch’io, come lei, mi sono trovata benissimo; organizzazione accurata, ottimo rapporto qualità/prezzo; e che dire di EMANUELE, il nostro simpatico, gentile, disponibile accompagnatore, suo il merito di averci fatto conoscere angoli stupendi del Parco del Gran Paradiso. Sono stati 4 giorni intensi, divertenti, spensierati. Mi avvarrò ancora di DUMA C’ANDUMA che consiglio a tutti.
Gruppo ben organizzato, guida esperta, trekking interessanti e all’altezza di quanto proposto.
