Fare trekking in Valle d’Aosta significa camminare al cospetto dei quattromila più alti d’Europa. Significa alzare lo sguardo e trovarsi faccia a faccia con il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, i cosiddetti Giganti delle Alpi, mentre i piedi seguono sentieri che si snodano tra ghiacciai millenari, laghi alpini color turchese e pascoli dove è più facile incontrare uno stambecco che un altro escursionista.
La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’Italia, eppure custodisce oltre 40 vette sopra i quattromila metri, 13 valli laterali ognuna con un carattere diverso e una rete sentieristica di circa 5.000 km mantenuti e segnalati. Non serve essere alpinisti per godersi tutto questo: basta un paio di scarponi, uno zaino e la voglia di mettersi in cammino, che tu stia cercando il tuo primo trekking in montagna o un’avventura in alta quota.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve per organizzare il tuo prossimo trekking in Valle d’Aosta: dai sentieri più iconici valle per valle, alle Alte Vie che attraversano l’intera regione, fino ai weekend trekking organizzati in piccoli gruppi, quelli che noi di Duma c’anduma conosciamo bene, perché li camminiamo passo dopo passo insieme a chi sceglie di partire con noi.

Perché fare trekking in Valle d’Aosta: quello che rende unica questa regione
Partiamo da un dato che rende bene l’idea. Con soli 3.263 km² di superficie e un’altitudine media di 2.100 metri, la Valle d’Aosta è letteralmente “più alta che larga”. In nessun’altra regione italiana trovi una concentrazione simile di montagne che superano i quattromila metri, ghiacciai, parchi nazionali e sentieri di ogni livello a così breve distanza l’uno dall’altro.
I Giganti delle Alpi sono il cuore pulsante del territorio. Il Monte Bianco svetta a 4.808 metri, la vetta più alta dell’Europa centrale, definita da qualcuno l’ottava meraviglia del mondo. Il Monte Rosa raggiunge i 4.634 metri ed è il più alto delle Alpi Pennine. Il Cervino, con i suoi 4.478 metri e quella forma piramidale inconfondibile, è stato descritto come “il più nobile scoglio d’Europa”. E poi c’è il Gran Paradiso, 4.061 metri: l’unico quattromila interamente in territorio italiano e il guardiano silenzioso dell’omonimo parco nazionale, il primo nato in Italia nel 1922.
Ma la Valle d’Aosta non è solo vette e ghiacciai. Dalla valle centrale, percorsa dalla Dora Baltea, si diramano 13 valli laterali, ognuna con la propria identità, i propri villaggi, castelli e tradizioni. Nella Valle del Lys cammini tra i villaggi Walser, architetture in legno e pietra che raccontano secoli di storia. In Valpelline scopri gli alpeggi dove nasce la fontina migliore. A Cogne e in Valsavarenche entri nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra stambecchi, camosci, aquile reali e gipeti. E poi ci sono il Parco del Mont Avic, la zona più selvaggia della regione, il Forte di Bard che domina l’ingresso della valle, e i castelli medievali disseminati lungo tutta la valle centrale.
Il risultato? Un territorio dove ogni passo apre un paesaggio diverso: ghiacciai che luccicano al sole del mattino, laghi alpini incastonati tra le rocce, cascate che precipitano tra i boschi di larici, vigneti eroici aggrappati ai versanti soleggiati. E tutto questo raggiungibile in poco più di un’ora da Torino, in due da Milano.
I sentieri della Valle d’Aosta: come orientarsi e cosa sapere prima di partire
Prima di allacciare gli scarponi, c’è una cosa che devi sapere: in Valle d’Aosta la segnaletica dei sentieri funziona in modo diverso rispetto al resto d’Italia.
I segnali sono di colore giallo e nero, non rosso-bianco come nel sistema classico del CAI. I numeri racchiusi in un cerchio indicano sentieri locali (da 1 a 99). Quelli in un rettangolo identificano i sentieri intervallivi (da 100 in su). Le Alte Vie sono segnalate con un triangolo, sempre giallo. La Via Francigena corrisponde al sentiero n. 103.
Attenzione: le strisce rosse o bianco-rosse che potresti incontrare non segnano sentieri ma delimitano le particelle forestali. Non seguirle, potrebbero portarti in zone impervie.
La rete sentieristica della regione si estende per circa 5.000 km, tutti catalogati nel catasto sentieri della Regione Autonoma Valle d’Aosta, consultabile gratuitamente online e tramite app, con tracciati GPS scaricabili. L’Amministrazione regionale, i Comuni e le Comunità Montane effettuano interventi periodici di manutenzione e messa in sicurezza, rendendo i percorsi ben curati e generalmente affidabili.
Per quanto riguarda la classificazione dei sentieri, in Italia si utilizza il sistema CAI che distingue tra sentieri Turistici (T), Escursionistici (E), per Escursionisti Esperti (EE) e con Attrezzatura (EEA). Se vuoi approfondire questo sistema e capire quale livello fa per te, abbiamo scritto una guida dettagliata alla classificazione dei sentieri trekking.



Itinerari trekking in Valle d’Aosta: i percorsi più belli valle per valle
Ogni vallata della Valle d’Aosta è un mondo a sé. Ha i suoi sentieri, i suoi rifugi, il suo carattere. Scegliere dove camminare dipende da quello che cerchi: panorami glaciali, laghi alpini solitari, fauna selvatica, storia e cultura, oppure un mix di tutto questo.
Ecco una panoramica dei migliori itinerari trekking in Valle d’Aosta, organizzati per area.
Trekking nel Parco del Gran Paradiso: Valsavarenche, Cogne e Val di Rhêmes
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il luogo dove il trekking in Valle d’Aosta raggiunge la sua espressione più autentica. Fondato nel 1922, è il primo parco nazionale d’Italia e ospita una fauna straordinaria: branchi di stambecchi sui crinali, camosci tra le rocce, marmotte nei prati d’alta quota, aquile reali e gipeti nei cieli.
In Valsavarenche, il Vallone di Levionaz è una delle escursioni più gratificanti: partendo dalla frazione Tignet (1.665 m), il sentiero n. 10 risale per oltre 600 metri di dislivello attraverso un ambiente dove gli avvistamenti di fauna selvatica sono quasi garantiti. Non è tecnicamente difficile, ma la pendenza costante richiede un buon allenamento.
Sempre dalla Valsavarenche parte la salita al Rifugio Chabod (2.750 m), con una vista diretta sulla parete nord del Gran Paradiso che toglie il fiato. Da qui, i più allenati possono proseguire verso il Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732 m) e rientrare ad anello, un trekking di 2 giorni che resta tra i più belli dell’intero arco alpino.
A Cogne ti aspettano le Cascate di Lillaz e il Lago Loie: un percorso ad anello di 12 km che sale per 770 metri di dislivello nel cuore del parco, passando tra foreste, cascate e panorami sul Monte Bianco. È un’escursione impegnativa ma straordinariamente scenografica.
In Val di Rhêmes, il Rifugio Benevolo (2.285 m) si raggiunge con una camminata di circa 3 ore e 400 metri di dislivello, un’escursione accessibile anche a chi ha meno esperienza, perfetta per una prima giornata tra le montagne del Gran Paradiso.
Se stai pensando di vivere questa esperienza con una guida che cammini al tuo fianco e un gruppo di compagni di viaggio, dai un’occhiata al nostro trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Escursioni in Val d’Ayas e Valtournenche: al cospetto di Rosa e Cervino
La Val d’Ayas è una delle valli più soleggiate e verdi della regione. I suoi sentieri portano ai piedi del Monte Rosa, tra alpeggi caratteristici, laghi alpini e panorami che si aprono sull’intera catena delle Alpi Pennine.
Il sentiero più classico risale da Saint Jacques verso i Piani di Verra: dopo un’ora e mezza di cammino la vallata si apre su un pianoro verde attraversato da un torrente, con le nevi perenni del Grande Ghiacciaio Verra sullo sfondo. Da qui si può proseguire verso il Lago Blu, uno degli specchi d’acqua più fotografati della Valle d’Aosta, oppure affrontare la lunga salita al Rifugio Mezzalama (3.036 m), uno dei rifugi più alti delle Alpi.
Da Estoul e Antagnod si raggiungono i Laghi Palasinaz e il Monte Zerbion (2.722 m), che è senza dubbio uno dei punti più panoramici della Val d’Ayas: dalla cima si abbraccia con lo sguardo tutta la valle, dal Monte Rosa al Cervino.
Il Vallone delle Cime Bianche merita una menzione speciale: è l’ultimo vallone della Val d’Ayas rimasto completamente selvaggio, senza impianti né interventi dell’uomo. Un’escursione qui è un tuffo in un ambiente alpino primordiale.
Dall’altro lato dello spartiacque, la Valtournenche si apre sul profilo inconfondibile del Cervino. Il sentiero dei Laghi di Cignana, raggiungibile da Valmartin lungo il segnalato sentiero n. 1, tocca il Gran Lago, il Lago Balanselmo e il Lago del Dragone, una zona che gli amanti dei laghi alpini non possono dimenticare.
E poi c’è Chamois, raggiungibile solo in funivia: il paese senza auto, un piccolo gioiello della Valtournenche sospeso a 1.815 metri con un sentiero balcone che regala una delle viste più belle sul Cervino.
Se vuoi esplorare queste due valli in un weekend con noi, abbiamo due proposte pensate per viverle con calma: il weekend Tour de Six tra Val d’Ayas e Valtournenche e il weekend tra Val d’Ayas e Val di Gressoney.
Trekking ai piedi del Monte Bianco: Val Veny, Val Ferret e Courmayeur
Camminare ai piedi del Monte Bianco è un’esperienza che resta. Le valli che circondano Courmayeur, la Val Veny e la Val Ferret, offrono alcuni degli scenari più grandiosi dell’intero arco alpino.
In Val Veny, la salita al Rifugio Elisabetta (2.195 m) è un classico accessibile a tutti: circa 6 km e 2 ore di cammino lungo un sentiero che costeggia il Lago Combal, uno specchio d’acqua di origine glaciale circondato da praterie alpine e ghiacciai. Le Pyramides Calcaires, formazioni rocciose particolari che si ergono sullo sfondo, rendono il panorama unico.
In Val Ferret, l’anello del Rifugio Bonatti parte da Lavachey e in circa 3 ore regala un percorso tra foreste di larici e pini, con una vista privilegiata sulla catena del Monte Bianco che è difficile dimenticare. Per chi ha più esperienza, il Bivacco Gervasutti, una struttura futuristica a forma di capsula aggrappata alla roccia, si raggiunge con un’escursione impegnativa di oltre 1.200 metri di dislivello.
Il Lago d’Arpy, raggiungibile dal Colle San Carlo con una passeggiata di appena 40 minuti e 120 metri di dislivello, è forse l’escursione più facile e appagante di tutta la Valle d’Aosta: adatta a famiglie, bambini e a chiunque voglia un primo assaggio di montagna con vista Monte Bianco.
Spostandoti verso La Thuile, le Cascate del Rutor, alimentate dal terzo ghiacciaio per estensione della regione, sono considerate tra le più belle d’Italia e si raggiungono con un sentiero ben segnalato e di media difficoltà.
Valli meno battute: Valpelline, Valgrisenche e Valle del Lys
Forse le valli che amiamo di più. Quelle dove il turismo di massa non è ancora arrivato e il silenzio ha ancora il suo spazio.
La Valpelline è probabilmente la valle più autentica della regione. L’escursione dal Lago di Place Moulin, un imponente lago artificiale tra i più grandi d’Europa, al Rifugio Prarayer (2.005 m) è una passeggiata di circa un’ora con pochissimo dislivello, adatta a tutti. Il colore turchese dell’acqua, il contrasto con il verde dei prati e il bianco delle cime innevate creano un paesaggio da cartolina.
Risalendo la valle si raggiunge la Conca di By, dove nasce la fontina più buona d’Italia (non lo diciamo noi, lo dicono i valligiani e probabilmente hanno ragione). Per i più avventurosi, il Bivacco Regondi-Gavazzi è un piccolo riparo in legno affacciato sui laghi del Morion, ai piedi della catena Grand Combin-Monte Vélan.
La Valgrisenche è altrettanto selvaggia: il Rifugio degli Angeli si raggiunge con un anello impegnativo ma appagante, che tocca laghi nascosti e valloni silenziosi.
La Valle del Lys ha un fascino diverso, più culturale. Qui camminare significa attraversare i villaggi Walser di Gressoney, architetture in legno e pietra che sembrano uscite da un altro tempo. Le sorgenti del Lys sono un’escursione che restituisce una delle cartoline più belle della Valle d’Aosta. Per chi cerca l’alta montagna, la salita al Rifugio Quintino Sella al Felik porta alle soglie del Monte Rosa, in un ambiente che sta a metà tra escursionismo e alpinismo. A quote più accessibili, il Lago Gabiet e i Laghi Verdi nella valle di Gressoney offrono panorami sulle cime più belle del Monte Rosa.
Le Alte Vie della Valle d’Aosta: trekking di più giorni tra rifugi e ghiacciai
Se hai qualche giorno in più e cerchi un’esperienza immersiva, le Alte Vie della Valle d’Aosta sono tra i trekking di più giorni più belli delle Alpi.
L’Alta Via 1, soprannominata “Sentiero dei Giganti”, collega Donnas a Courmayeur in circa 15 tappe, attraversando tutta la regione al cospetto di tutti e quattro i quattromila. È il percorso più celebre: si cammina con il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso e il Monte Bianco sempre all’orizzonte, pernottando in rifugi che spesso regalano tramonti indimenticabili.
L’Alta Via 2, il “Sentiero della Natura”, percorre il versante opposto, da Courmayeur a Donnas, ed è più selvaggia e meno frequentata. Attraversa il Parco del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic, offrendo un trekking più solitario e a contatto con una natura intatta.
Entrambe le Alte Vie richiedono un buon allenamento e sono percorribili idealmente tra luglio e settembre, quando i rifugi sono aperti e i sentieri in quota sono liberi dalla neve. Se è la tua prima volta in rifugio, può esserti utile capire come funzionano i rifugi di montagna prima di partire.
Non hai due settimane a disposizione? Nessun problema: molti escursionisti scelgono di percorrere singole tappe delle Alte Vie durante un weekend, combinandole con trasferimenti in auto o pullman. È un modo eccellente per assaporare l’esperienza senza impegnarsi nel percorso completo.
Oltre alle Alte Vie, meritano una menzione il Tour du Mont Blanc, l’itinerario internazionale che in circa 11 tappe circumnaviga il massiccio del Monte Bianco attraversando Francia, Italia e Svizzera, e il Cammino Balteo, un percorso a bassa quota che attraversa la valle centrale toccando borghi, vigneti, castelli e cappelle affrescate, percorribile quasi tutto l’anno.

Weekend trekking in Valle d’Aosta: tre giorni per staccare davvero
Forse è quello che stai cercando. Un weekend lungo in montagna, lontano dalla routine, senza dover organizzare tutto da solo.
La Valle d’Aosta è perfetta per questo: raggiungibile in 1-2 ore da Torino e Milano, offre la possibilità di immergersi in paesaggi alpini straordinari anche con soli 3 giorni a disposizione.
Weekend in Val d’Ayas: il Tour de Six tra alpeggi e panorami sul Monte Rosa
Tre giorni tra sentieri panoramici, alpeggi caratteristici e villaggi di montagna, con il Monte Rosa che ti accompagna da ogni angolazione. Il Tour de Six è un itinerario che si muove a quota media, senza difficoltà tecniche ma con tanto da vedere, passando tra la Val d’Ayas e la Valtournenche.
Camminare qui in gruppo, con una guida al fianco, significa godersi il ritmo giusto: le soste per osservare un camoscio, le cene condivise con i piatti della tradizione valdostana, le risate al rifugio dopo una giornata di cammino. Non c’è fretta di arrivare, quello che conta è il viaggio.
Scopri il programma giorno per giorno del weekend Tour de Six in Val d’Ayas e Valtournenche.
Weekend tra Val d’Ayas e Val di Gressoney: due valli in un solo viaggio
Una variante che aggiunge al percorso la Valle del Lys e i suoi villaggi Walser. Un weekend dove la montagna si intreccia con la cultura: architetture in legno centenarie, malghe, il Monte Rosa visto da un’angolazione diversa.
È un viaggio particolarmente adatto a chi cerca non solo sentieri ma anche storie, quelle dei popoli che queste montagne le hanno abitate per secoli.
Trovi tutti i dettagli nel weekend Tour de Six tra Val d’Ayas e Val di Gressoney.
Weekend nel Parco del Gran Paradiso: camminare nel parco nazionale più antico d’Italia
Quattro giorni nel cuore del Gran Paradiso, tra sentieri che attraversano valloni silenziosi, laghi alpini e villaggi sospesi nel tempo. È il trekking giusto per chi vuole un’esperienza di montagna vera, con gli stambecchi che pascolano a pochi metri dal sentiero e albe in quota che ripagano di ogni fatica.
Tutti i dettagli sul nostro trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Quando fare trekking in Valle d’Aosta: stagioni, clima e periodi consigliati
Il periodo migliore per fare trekking in Valle d’Aosta dipende da cosa cerchi e a che quota vuoi camminare.
In estate (da giugno a settembre) i sentieri in alta quota sono liberi dalla neve, i rifugi sono aperti e le giornate sono lunghe. È la stagione ideale per le Alte Vie, i trekking di più giorni e le escursioni ai laghi e rifugi sopra i 2.500 metri. Luglio e agosto sono i mesi con le condizioni migliori, ma anche i più frequentati: se preferisci più tranquillità, la seconda metà di giugno e settembre sono ottime alternative.
La primavera (aprile-giugno) è perfetta per la media e bassa quota. Le cascate sono al massimo della portata grazie allo scioglimento delle nevi, i prati si riempiono di fioriture, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, ad esempio, il Sentiero delle Peonie a La Borney regala uno spettacolo unico.
L’autunno (settembre-novembre) è la stagione segreta della Valle d’Aosta. I lariceti si accendono di oro, i castagneti di fondovalle regalano sfumature calde, l’aria è limpida e le montagne innevate in alto completano un quadro cromatico spettacolare. È anche il periodo con meno affollamento sui sentieri.
In inverno la montagna non si ferma: le ciaspole (racchette da neve) permettono di esplorare sentieri innevati a Cogne, in Val d’Ayas, a Courmayeur e in molte altre località. Diverse località battono anche percorsi pedestri per camminare sulla neve senza ciaspole. Non tutto è sci, in Valle d’Aosta.
Un consiglio che vale sempre: controlla le previsioni meteo dal servizio meteo regionale prima di ogni uscita. In montagna il tempo cambia rapidamente e quella che al mattino sembra una giornata perfetta può trasformarsi in nebbia, pioggia e vento nel giro di poche ore.

Cosa mettere nello zaino: attrezzatura e consigli pratici
Non serve un’attrezzatura da spedizione himalayana per fare trekking in Valle d’Aosta. Servono però alcune cose giuste, scelte bene.
Gli scarponi da trekking sono il primo investimento: suola scolpita, caviglia protetta, già rodati prima della partenza. Per i sentieri più semplici (come il Lago d’Arpy o il Rifugio Prarayer) possono bastare scarpe da trail con buona aderenza, ma per percorsi di media e alta montagna lo scarpone è imprescindibile.
L’abbigliamento a strati è la regola d’oro della montagna: uno strato traspirante a contatto con la pelle, uno strato caldo intermedio e una giacca impermeabile sempre nello zaino anche con il sole. Il detto vale ancora: “In montagna, di caldo non è mai morto nessuno.”
I bastoncini da trekking sono una scelta personale, ma in discesa fanno davvero la differenza: scaricano il peso dalle ginocchia e dalle caviglie, rendendo il rientro meno faticoso.
Nello zaino non devono mai mancare: acqua a sufficienza, crema solare (i raggi UV in quota sono molto più forti di quanto si pensi, anche con cielo coperto), cappello, occhiali da sole e una cartina topografica o l’app del catasto sentieri della Valle d’Aosta.
Prima di partire, un ripasso delle regole di sicurezza in montagna non fa mai male, soprattutto se è la tua prima uscita in alta quota.
Se vuoi approfondire come preparare lo zaino nel modo giusto, abbiamo scritto una guida dedicata: come preparare lo zaino per un trekking o un cammino.
Trekking organizzati in Valle d’Aosta: perché camminare in gruppo cambia tutto
Forse hai già consultato decine di schede sentiero, scaricato tracce GPS e confrontato dislivelli. Ma c’è una cosa che nessuna app può darti: la compagnia giusta.
I trekking organizzati in Valle d’Aosta che proponiamo con Duma c’anduma funzionano così: piccoli gruppi da 8 a 12 persone, una guida ambientale escursionistica che cammina con il gruppo e non davanti, e un ritmo che non insegue i tempi di percorrenza ma si adatta al passo di chi c’è.
Se c’è un panorama che merita una sosta, ci si ferma. Se qualcuno vuole raccontare qualcosa, si ascolta. Se al rifugio la cena si allunga tra chiacchiere e risate, tanto meglio.
Questo è lo spirito Duma: camminare senza fretta, stare insieme senza recitare una parte, godersi il viaggio per quello che è: fatica compresa.
In pratica, un trekking organizzato con noi include la guida escursionistica per l’intero viaggio, i pernottamenti (in hotel, B&B o rifugi a seconda della destinazione), i pasti e il programma dettagliato giorno per giorno. Non devi pensare a nulla se non a camminare e goderti il momento.
È un modo di viaggiare adatto anche a chi è alla prima esperienza in montagna: la guida è lì per questo, per accompagnarti, rassicurarti e farti scoprire angoli che da solo probabilmente non troveresti.
Vuoi vedere tutte le nostre proposte in Valle d’Aosta e nel resto d’Italia? Dai un’occhiata ai viaggi a piedi organizzati oppure esplora la sezione trekking in Italia.
Domande frequenti sul trekking in Valle d’Aosta
Quali sono i trekking più belli della Valle d’Aosta? Tra i percorsi più apprezzati ci sono l’Alta Via 1 “Sentiero dei Giganti”, i sentieri nel Parco del Gran Paradiso (in particolare la zona di Cogne e Valsavarenche), l’escursione al Lago d’Arpy ai piedi del Monte Bianco, i sentieri della Val d’Ayas con vista sul Monte Rosa e il Tour du Mont Blanc. La scelta dipende dal livello di esperienza e dal tempo a disposizione.
Qual è il periodo migliore per fare trekking in Valle d’Aosta? Da giugno a settembre per l’alta quota (rifugi aperti, sentieri senza neve). Primavera e autunno sono ideali per la media e bassa quota. In inverno si può camminare con le ciaspole in molte località.
Quanti sentieri ci sono in Valle d’Aosta? La rete sentieristica regionale si estende per circa 5.000 km, tutti catalogati e consultabili nel catasto sentieri online della Regione.
Come funziona la segnaletica dei sentieri in Valle d’Aosta? I sentieri sono segnalati con colore giallo e nero, diversamente dal rosso-bianco usato nel resto d’Italia. I cerchi indicano sentieri locali (1-99), i rettangoli quelli intervallivi (100+), i triangoli le Alte Vie. Le strisce rosse o bianco-rosse delimitano particelle forestali e non vanno seguite come sentieri.
Si può fare trekking in Valle d’Aosta con bambini? Assolutamente sì. Percorsi come il Lago d’Arpy, la passeggiata al Rifugio Prarayer o il Percorso della Volpe a Fontainemore (un itinerario-gioco pensato per le famiglie) sono accessibili e stimolanti anche per i più piccoli. L’importante è scegliere percorsi adatti all’età e non fissare mete troppo ambiziose.
Esistono trekking organizzati in Valle d’Aosta? Sì. Duma c’anduma propone weekend e trekking in piccoli gruppi (8-12 persone) con guida ambientale escursionistica, sia in Valle d’Aosta che nel resto d’Italia, in Europa e nel mondo. Tutti i viaggi includono guida, pernottamenti, pasti e programma giorno per giorno.

A questo punto hai una mappa piuttosto completa per organizzare il tuo prossimo trekking in Valle d’Aosta.
Che tu stia cercando un’escursione facile da fare in giornata, un’Alta Via da percorrere tappa dopo tappa, o un weekend organizzato per staccare davvero senza pensare alla logistica — la Valle d’Aosta ha un sentiero che ti aspetta.
Noi lo sappiamo bene, perché ci camminiamo da anni. E ogni volta che torniamo, scopriamo qualcosa di nuovo: un lago che non conoscevamo, una luce diversa sulle cime, una storia raccontata dalla guida che cambia il modo di guardare la montagna. E se dopo la Valle d’Aosta hai voglia di continuare a esplorare, dai un’occhiata anche alle migliori escursioni e trekking in Piemonte, il confine è più vicino di quanto pensi.
Hai voglia di camminare con noi? Scopri i nostri weekend e trekking in Valle d’Aosta e trova quello giusto per te, oppure contattaci per informazioni e prenotazioni.

