Trekking nel Parco Nazionale del Gran Sasso
Il Gran Sasso è la montagna simbolo dell’Abruzzo e le sue vette, le più alte dell’Appennino, fanno parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, uno dei tre parchi nazionali presenti in Abruzzo ed una delle riserve naturali protette più grandi d’Italia. Grazie alla sua posizione geografica e alla varietà dei paesaggi, la ricchezza dal punto di vista sia floreale che faunistico è davvero sorprendente.
Gli aspetti naturalistici di questo paesaggio antico che affonda le sue radici nel periodo italico, però, non rappresentano l’unica bellezza di questi luoghi in cui uomo e natura hanno vissuto da sempre in un perfetto connubio.
Escursioni Gran Sasso, tra montagne, canyon, praterie, laghi, fiumi e grotte.
Ma anche borghi fortificati, castelli, paesi dalle particolarità architettoniche uniche, tradizioni culturali, enogastronomiche e folkloristiche, fanno di questo trekking all’ombra del Gran Sasso uno di quelli che vi entrerà per sempre nel cuore.
Arrivo a Santo Stefano di Sessanio, uno dei Borghi più belli d’Italia e uno tra i più suggestivi del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.
L’armonia degli elementi architettonici ne fanno un vero e proprio cammeo incastonato tra i monti.
La sua vicinanza con l’altipiano di Campo Imperatore, invece, lo rende il luogo ideale di partenza per molte escursioni.
Sistemazione in albergo diffuso, cena e pernottamento.
Al margine dell’altopiano di Campo Imperatore sorgono, oltre a Santo Stefano di Sessanio, numerosi borghi fortificati (“ricetti”). Tra questi, simbolo della zona, è Rocca Calascio, meta della nostra escursione. Fondata intorno al Mille, arricchita nel Cinquecento con quattro torri cilindriche e affiancata da un borgo in via di recupero è una delle attrattive più famose di tutta la regione. Qui sono state girate scene di film famosi come Ladyhawke, La Piovra, Il nome della Rosa e The American.
Il borgo e il castello, inserito tra i 15 più belli al mondo dal National Geographic, offrono un vastissimo panorama sui paesaggi circostanti.
Al rientro a Santo Stefano di Sessanio, dedichiamo un po’ di tempo libero alla scoperta della sua storia e delle sue tradizioni locali legate alla produzione dei saponi naturali e alla filatura della lana, tornati oggi fiorenti come una volta.
Il percorso si svolge ad anello.
Dopo la colazione ci dirigiamo con le auto verso la zona di Campo Imperatore (descritto dal noto alpinista Fosco Maraini come il “Piccolo Tibet”) e più precisamente verso il Valico di Monte Cristo.
Da qui inizia la nostra escursione che, per verdissimi prati, sale gradualmente verso il Monte Faiete (1915 m) e ne percorre per intero la bellissima e panoramica cresta fino a scendere ai resti della grangia di Santa Maria del Monte di Paganica (fondata dai monaci dell’ordine dei Cistercensi tra il 1222 e il 1303) dove ci fermeremo per il pranzo al sacco. Dalla cresta è possibile godere di una splendida vista sul Monte Camicia e le altre cime del gruppo del Gran Sasso.
Il rientro si svolge attraversando un lungo pianoro che tocca il lago Passaneta e il lago Barisciano: angoli di paradiso del verdissimo Abruzzo.
Rientro a Santo Stefano di Sessanio.
Il Canyon dello Scoppaturo o della Valianara, dal nome della grotta che si incontra lungo il percorso, si sviluppa sotto il monte Bolza ed è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti dell’altopiano carsico di Campo Imperatore.
Un ambiente primitivo, arido e desertico che con le sue alte pareti rocciose dalle forme suggestive è stato lo scenario di numerosi film tra cui il leggendario spaghetti western “Continuavano a chiamarlo Trinità”.
Il nostro itinerario ad anello parte ed Sto arriva a Castel del Monte, capitale dei pastori e uno dei Borghi più belli d’Italia, centro fortificato incastonato tra le montagne.
Visita libera a Castel del Monte e rientro a Santo Stefano di Sessanio.
Oggi facciamo riposare un po’ le gambe ma continuiamo a riempire gli occhi di grande bellezza.
Ci trasferiamo a Capestrano per un’esperienza in canoa adatta a tutti (circa 2 ore) lungo il fiume Tirino, uno dei corsi d’acqua più limpidi d’Europa.
A bordo di canoe da 3 persone, accompagnati da una guida locale, ci immergiamo nel tratto più trasparente e vicino alle sorgenti per scivolare in un territori ricco di natura ma anche storia e cultura.
Pranzo libero a Capestrano per poi proseguire verso Bominaco per scoprire la Cappella Sistina d’Abruzzo che sorge nell’altopiano di Navelli, lungo strade percorse da monaci, pellegrini e pastori e noto appunto per la presenza di quella che è comunemente chiamata la Cappella Sistina d’Abruzzo: l’Oratorio di San Pellegrino.
Campo Pericoli è l’enorme anfiteatro del Corno Grande il cui ghiacciaio alimentava la val Maone. L’ambiente circostante è disseminato di doline e verdi vallette storicamente adibite a pascolo.
Oltre ad essere considerata una delle escursioni più emozionanti d’Abruzzo, l’anello di Campo Pericoli è uno splendido itinerario tra i rifugi storici del Gran Sasso: il rifugio Garibaldi (a quota 2231 m.), il più vecchio, costruito nel lontano 1886 e lo splendido rifugio Duca degli Abruzzi da cui è possibile godere di una vista meravigliosa su tutto l’entroterra abruzzese.
Si cammina sopra i 2000 m. di quota dove la vista spazia dal Gran Sasso d’Italia, al Pizzo Cefalone, al Monte Aquila, al Pizzo Intermesoli e a tutta la stupenda Val Maone.
“Merenda” a base di arrosticini presso l’imperdibile Ristoro Mucciante e rientro a Santo Stefano di Sessanio.
Dopo la colazione ci trasferiamo a l’Aquila, situata nella conca omonima e circondata dalle catene del Parco Regionale Sirente e del Velino da un lato e dalla catena del Gran Sasso d’Italia dall’altra. Possibilità di visita guidata con la guida turistica che ci condurrà alla scoperta del capoluogo con una visita della città di circa 2 ore (da concordare con la guida e con il resto del gruppo).
Pranzo libero a l’Aquila.
Nel primo pomeriggio proseguiamo verso San Demetrio Ne’ Vestini per visitare le grotte di Stiffe, una “risorgenza”, cioè il punto in cui un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel caso di Stiffe questo punto è situato all’apice della forra che sovrasta il piccolo paese omonimo. La risorgenza di Stiffe è conosciuta da molti anni dagli abitanti del luogo, infatti esistono documenti che ne fanno risalire la conoscenza dei primi ambienti in tempi molto lontani.
Rientro a Santo Stefano di Sessanio.
Dopo la colazione, saluti e arrivederci al prossimo viaggio!
La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.
Appassionato di boschi e Natura fin da bambino, a chi mi chiedeva che lavoro avrei voluto fare da grande rispondevo senza esitazione: “Il Guardiaparco!”. Ora gestisco un’azienda agricola biologica sulle montagne reatine e da alcuni anni sono Guida Ambientale Escursionistica.
Camminare è l’attività più bella, farlo in compagnia ancora meglio.
Alcune mie passioni legate alla Natura: riconoscimento funghi ed erbe spontanee, miti e leggende di piante e animali, storia e cultura dei nostri appennini.
La direzione tecnica di questo trekking è affidata a Il Mondo in Valigia di C&D Viaggi sas – Via Caraglio, 6 – 10141 Torino – P.Iva 07585620011 – Aut. num 31580 del 25/02/2002 – Registro imprese CCIAA n.903970. Il Mondo in Valigia garantisce le tue vacanze con Fondo Vacanze Felici S.c.a.r.l. Iscrizione n.825.
Ciao a tutti, ritornando dalle vacanze c’é più tempo per riflettere e ricordare……..e torna alla nostra mente la bellissima esperienza fatta con un meraviglioso gruppo di amiche ed amici al Gran Sasso lo scorso giugno in compagnia di Gabriele Ferreri. Il trekking è stato molto ben organizzato, la residenza a Santo Stefano di Sessanio è stata affascinante nella sua semplicità, abbiamo trovato molto azzeccate le diverse escursioni con una programmazione che ci ha consentito di provare molte emozioni e visitare bellissimi luoghi con i nostri compagni d’avventura. Gabriele è una bella persona e sa essere una guida presente, attenta e discreta. Grazie a tutti e complimenti ad Anduma c’anduma!!! ???????
Cristina & Aldo
Di nuovo in viaggio e di nuovo scoperte immense nel Parco nazionale del Gran Sasso, il cuore dell’Appenino, un territorio in cui lo sguardo si perde nei panorami infinti e silenziosi. La nostra guida Gabriele ci ha accompagnato con professionalità ed empatia. Le attività proposte erano varie e bilanciate come previsto nel programma.
Assolutamente consigliato viaggiare con Duma c’anduma, io già iscritta ad un’altra esperienza di viaggio.
Ho l’anima della giramondo ma solo di recente ho potuto sfogarmi. Grazie al passaparola ho individuato Duma C’Anduma e ci sto dando dentro perché a proposito di anime ci trovo sempre chi fa per me.
Combinazione fortunata? Senz’altro si anche se nulla è lasciato al caso ma studiato nei minimi particolari.
Il trekking all’ ombra del Gran Sasso mi ha completamente appagata, ho finalmente visto luoghi che da tanto sognavo di vedere. Lì ho respirato diversamente, a pieni polmoni, spazi immensi e salubri che mi hanno riempito gli occhi e la mente e il cuore.
Sono tornata con lo sguardo acceso, sognante. Ringrazio tanto Gabriele che ci ha guidati e i miei cari compagni di trekking.
Prima esperienza di trekking con DUMA C’ANDUMA, anche se conoscevamo Gabriele già da tanti anni. Come già scritto non poteva esserci inizio migliore, Gabriele è una persona di piacevole compagnia, super competente, gentile, simpatico…insomma tutto!!! Il gruppo di “trekkers”, anche se non tutti ci si conosceva, è diventato subito un super gruppo affiatato. Le escursioni proposte da Gabriele sono state molto interessanti e piacevoli, non solo trekking ma anche altre attività (canoa su Tirino, visita alle grotte di Stiffe e visita con guida alla città dell’Aquila)
È più di una settimana che sono rientrata dall’Abruzzo e ne sento già nostalgia.
Non avevo mai avuto occasione di visitarlo e ne sono stata piacevolmente sorpresa.
Un paesaggio selvaggio ma che ti dona serenità, non ti stanchi mai di ammirarlo: prati verdi a perdita d’occhio, qua e là animali al pascolo, alzi lo sguardo ed ecco le montagne da dove hai una vista incredibile.
Paesi che mi ricordano molto quello dei miei nonni: sanpietrini, vicoli con i larghi gradini e le fontane in mezzo alla piazza dove si attingeva l’acqua, la vita scorre lenta, semplice ma si percepisce la fatica per ritornare alla normalità.
L’accoglienza è perfetta, disponibili e pronti a risolvere qualsiasi necessità e il cibo ottimo è la giusta ricompensa al rientro della camminata .
