Trekking sul Kilimangiaro e salita in vetta: Machame Route

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Settembre 19, 2027
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28904
  • 19 - 26 sett 20278 giorni / 7 notti
  • TanzaniaAfrica
  • 12 personeconfermabile con 12 pax
  • Tipo di viaggioitinerante
  • Trasporto bagaglionon necessario
  • Difficoltà5 piedini

Un viaggio in Tanzania per salire sul Kilimanjaro, il tetto d’Africa e il più alto vulcano solitario del pianeta. Un’esperienza intensa e profonda, che va oltre la semplice salita: sei giorni di cammino continuo, attraversando ambienti naturali che cambiano radicalmente con la quota, dalla foresta pluviale ai paesaggi d’alta montagna, fino ai ghiacciai sommitali.

L’itinerario segue la Machame Route, considerata una delle vie più panoramiche e suggestive per raggiungere Uhuru Peak (5.895 m). Un percorso che favorisce l’acclimatamento e regala alcuni dei passaggi più iconici del trekking: la Lava Tower, imponente formazione vulcanica nota come “Dente di Squalo”, e il celebre Barranco Wall, uno dei tratti più impegnativi e spettacolari dell’intera salita.

Il trekking si svolge interamente a piedi, con pernottamenti in campi tendati, per un’esperienza di outdoor essenziale e autentica. L’organizzazione è supportata da guide locali esperte e da un team di portatori, che si occupano del trasporto del bagaglio e dell’allestimento dei campi, permettendo ai partecipanti di concentrarsi sul cammino e sull’ascolto del proprio corpo.

Un viaggio pensato per chi sogna da tempo il Kilimanjaro e desidera affrontarlo con rispetto, preparazione e consapevolezza, in un contesto sicuro e ben strutturato. 

Immagini del Trekking sul Kilimangiaro

Trekking al Kilimangiaro: programma giorno per giorno

/Scala e Livelli di Difficoltà

GIORNO 1: arrivo ad Arusha

Si atterra in Tanzania. In aeroporto ci aspetta lo staff locale, che ci accompagna in hotel ad Arusha. In serata cena tutti insieme e pernottamento in lodge.

Pasti: cena

GIORNO 2: Parco del Kilimangiaro - Machame Camp

Dopo colazione raggiungiamo il Machame Gate, l’ingresso del Parco Nazionale del Kilimangiaro (circa 50 minuti). Lungo la strada attraversiamo il villaggio di Machame, sui pendii più bassi della montagna. Una volta nel parco inizia la salita: un sentiero facile nella foresta pluviale, un ambiente umido e ricco di felci e muschi. Poi si prosegue lungo una cresta fino al Machame Camp, meta del nostro primo giorno di salita. Sistemazione in campo tendato, cena e pernottamento.

Dislivello: +1200 m | Sviluppo: 11 km | Tempo medio: 6-7 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini / E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 3: Machame Camp - Shira Camp

Dopo colazione ci lasciamo alle spalle la vegetazione lussureggiante della foresta pluviale. Il sentiero risale una cresta rocciosa coperta di piante di erica, poi prosegue verso est in una stretta gola. Arrivo allo Shira Camp 2 e sistemazione in tenda. In serata cena da campo e pernottamento.

Dislivello: +1000 m / -150 m | Sviluppo: 7 km | Tempo medio: 6 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini /E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 4: Shira Camp - Lava Tower - Barranco Camp

Dall’altopiano di Shira camminiamo verso est risalendo una cresta ai piedi del Kibo, uno dei tre coni vulcanici del Kilimangiaro. Poi viriamo verso sud-est in direzione della Lava Tower, chiamata anche Dente di Squalo: una formazione rocciosa alta 100 metri, nata dall’antica attività vulcanica del Kilimangiaro. Dopo il pranzo al sacco scendiamo fino al Barranco Camp (3.980 m, circa 2 ore). È una tappa necessaria per acclimatarsi bene. Sistemazione in tenda, cena da campo e pernottamento.

Dislivello: +800 m / -650 m | Sviluppo: 11 km | Tempo medio: 7 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini / E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 5: Barranco Camp - Karanga Camp - Barafu Camp

Dopo colazione lasciamo il Barranco Camp e saliamo lungo un ripido crinale. La prima sfida della giornata è il Barranco Wall, un’imponente parete rocciosa. Il sentiero è ripido e impegnativo, ma senza difficoltà tecniche. Una volta in cima costeggiamo il ghiacciaio Heim ed entriamo nella Karanga Valley, fino al Barafu Camp (4.640 m). Da qui la vista sui picchi Mawenzi e Kibo toglie il fiato. Sistemazione nel campo tendato, cena e pernottamento.

Dislivello: +1100 m / -400 m | Sviluppo: 10 km | Tempo medio: 5 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini / E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 6: Barafu Camp - Uhuru Peak (vetta del Kilimangiaro) - Mweka Camp

È il giorno della vetta. Ci svegliamo nel cuore della notte, facciamo colazione e partiamo. Procediamo verso nord-ovest risalendo ripidi ghiaioni fino a Stella Point (5.739 m). Da lì mancano circa 2 ore per raggiungere Uhuru Peak (5.895 m), il punto più alto del continente africano. Rientriamo al Barafu Camp in circa 3 ore e ci concediamo una breve pausa. Poi riprendiamo la discesa nella brughiera fino al Millennium Camp (3.754 m) e nella foresta fino al Mweka Camp (3.083 m). Sistemazione in tenda, cena da campo e pernottamento.

Dislivello: +1250 m / -2850 m | Sviluppo: 21 km | Tempo medio: 14 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini / E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 7: Mweka Camp - Mweka Gate - Arusha

Dopo colazione scendiamo fino al gate del Parco Nazionale del Kilimangiaro. Qui si ritirano i certificati dell’impresa appena conclusa. Chi ha raggiunto Stella Point (5.739 m) riceve il certificato verde. Chi è arrivato a Uhuru Peak (5.895 m) riceve il certificato d’oro. Poi trasferimento con mezzo privato ad Arusha e sistemazione in lodge. In serata cena e pernottamento.

Dislivello: -1400 m | Sviluppo: 8,5 km | Tempo medio: 3 ore di cammino | Difficoltà: 5 piedini / E

Pasti: colazione, pranzo, cena

GIORNO 8: partenza da Arusha

In base all’orario del volo, transfer con mezzo privato all’aeroporto del Kilimanjaro e rientro in Italia.

Pasti: colazione

La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 33% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.

La quota include:
  • Accompagnatore di Media Montagna Duma c'anduma per tutta la durata del viaggio
  • servizio di segreteria ed iscrizione al viaggio
  • trasferimenti con mezzi privati come da programma
  • pernottamenti come da programma: lodge ad Arusha (camera doppia) e campi tendati sul Kilimangiaro (tenda doppia)
  • pasti come da programma
  • guida locale certificata che parla inglese
  • staff professionale: guide, cuoco e portatori
  • attrezzatura da campo (sacco a pelo escluso, noleggiabile sul posto)
  • ingressi al Parco Nazionale del Kilimangiaro
  • rescue fees (pronto soccorso)
  • vitto, trasferimenti, assicurazioni ed equipaggiamento dello staff
  • assicurazione medico/bagaglio (vedi set informativo)
La quota non include:
I punti forti di questo trekking sul Kilimangiaro
  • Il Kilimanjaro, il più alto vulcano solitario della Terra, uno dei sogni di chi ama camminare in tutto il mondo.
  • La Machame Route, l'itinerario più suggestivo e panoramico per arrivare in vetta.
  • Uhuru Peak (5.895 m), il tetto dell'Africa, con il certificato d'oro per chi ci arriva (verde per chi raggiunge Stella Point).
  • Paesaggi che cambiano ogni giorno: dalla foresta pluviale di felci e muschi alla brughiera, fino alla zona semidesertica e rocciosa intorno alla Lava Tower e ai nevai prima della vetta.
  • La Lava Tower, detta Dente di Squalo: una parete di roccia vulcanica alta oltre 100 metri.
  • Il Barranco Wall, considerato da molti il passaggio più impegnativo di tutto il trekking.
  • Le viste sui picchi Mawenzi e Kibo e il ghiacciaio Heim.
  • Sei giorni di outdoor vero, con le notti nei campi tendati sulla montagna.
  • Il supporto di guida locale e portatori, che trasportano bagagli e attrezzatura da campo.
Meteo e Clima sul Kilimangiaro

Sul Kilimangiaro il tempo non dipende tanto dalla stagione: cambia soprattutto con la quota e con l’ora del giorno. In pochi giorni di cammino si attraversano ambienti diversissimi, e con loro cambia anche il clima.

Si parte dalla foresta pluviale, umida e mite, dove di giorno si cammina tra i 20 e i 30 gradi. Poi si sale nella brughiera: di giorno si sta bene, ma la notte la temperatura si avvicina allo zero. Oltre i 4.000 metri si entra nel deserto alpino, con aria secca, sole forte e notti sotto zero. Infine, sopra i 5.000 metri, c’è la zona sommitale, fatta di neve, ghiaccio e vento, dove di notte si può scendere fino a -20 gradi e oltre.

La montagna ha poi un clima tutto suo. I venti umidi dell’Oceano Indiano risalgono i versanti e in quota si trasformano in nuvole, pioggia o neve, anche nei periodi più asciutti. Qualche sorpresa è sempre possibile.

Settembre è uno dei mesi migliori per salire sul Kilimangiaro. Siamo nel pieno della stagione secca: il cielo è per lo più sereno, i sentieri sono asciutti e i panorami si aprono sul Kibo, sul Mawenzi e sul mare di nuvole che spesso resta sotto di noi. Le piogge sono rare.

Attenzione però: stagione secca non vuol dire caldo. Sopra i 4.000 metri le notti sono sotto zero. La notte della vetta, con la partenza nel buio e il vento gelido, è il momento più freddo di tutto il viaggio.

Come volare in Tanzania

Per il trekking al Kilimangiaro l’aeroporto giusto è il Kilimanjaro International Airport (JRO). Si trova a circa un’ora da Arusha, dove il viaggio inizia e finisce, e il trasferimento in hotel è già compreso nel programma.

Durante l’anno non ci sono voli di linea diretti dall’Italia, ma nel 2026 c’è un’eccezione. Dal 14 luglio al 20 ottobre Neos opera l’unico volo diretto dall’Italia per il Kilimanjaro, con una partenza a settimana da Milano Malpensa. Il volo dura circa sette ore e rientra quindi anche nel periodo di fine settembre. In alternativa si vola con uno scalo, con compagnie come Ethiopian via Addis Abeba, Qatar Airways via Doha, Turkish Airlines via Istanbul, KLM via Amsterdam o Air France via Parigi.

La guida che camminerà con te
Emanuele Piccoli
Emanuele Piccoli

Ciao! Sono Emanuele, nato ai piedi delle Alpi Piemontesi e cresciuto tra rocce, boschi e torrenti.
La montagna è il mio habitat naturale: l’ho scalata, sciata, pedalata, sorvolata… ma alla fine torno sempre a camminare. Perché andare a piedi è libertà pura, e ti dà il tempo di soffermarti anche sul piccolo e sul vicino.

Ho esplorato Alpi, Dolomiti, Appennini, isole sperdute e perfino l’Himalaya. E ogni volta torno con una sola certezza: la montagna è troppo bella per tenerla tutta per sé.

Ora faccio l’accompagnatore di media montagna. Tradotto: ti porto a spasso tra panorami mozzafiato, racconti improbabili, fatica onesta e risate vere.

Seri quando serve, scemi il giusto. Vieni a fare un giro?

Info, iscrizione e prenotazione viaggio
/Risponde a Domande Frequenti

La vendita e la direzione tecnica di questo pacchetto è affidata a Verticalife snc – Outdoor Travel Company (P.IVA 11464190013). Per ulteriori informazioni visita il sito.

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