8/15 maggio 2027 – Posti disponibili
15/22 maggio 2027 – Posti disponibili
Trekking alla scoperta delle meravigliose Isole Eolie, uno degli arcipelaghi più affascinanti del Mediterraneo, dove natura selvaggia, panorami mozzafiato e tradizioni millenarie si incontrano. Questo trekking vi porterà alla scoperta di sette gioielli vulcanici, con base fissa sull’isola di Lipari, la più grande e centrale delle Eolie, da cui partiremo ogni giorno per esplorare le altre isole.
Il nostro itinerario include le bellezze spettacolari di Vulcano, con le sue fumarole e le calde acque sulfuree, e Stromboli, famosa per il suo vulcano attivo che offre uno spettacolo naturale unico al mondo. Raggiungeremo inoltre le isole più selvagge come Alicudi e Filicudi, veri e propri paradisi di pace e natura incontaminata. Non mancherà una visita a Salina, celebre per la produzione di capperi e malvasia, oltre che per i suoi suggestivi sentieri che regalano viste indimenticabili.
Ogni giornata sarà un’immersione nella storia, nella cultura e nei paesaggi mozzafiato che rendono queste isole un patrimonio UNESCO. I trasferimenti in barca e il ritorno serale a Lipari permetteranno di godere del comfort di una base accogliente, senza rinunciare all’avventura e alla scoperta.
Preparatevi a camminare tra crateri vulcanici, scogliere a picco sul mare, antichi borghi di pescatori e sentieri immersi nei profumi di macchia mediterranea. Le Eolie vi regaleranno emozioni indimenticabili, in un viaggio che sarà una vera celebrazione della natura e della bellezza siciliana.
Per gli amanti dei vulcani consigliamo anche il trekking sull’Etna, siamo ovviamente sempre in Sicilia , ma con un paesaggio completamente diverso: colate laviche, crateri fumanti e panorami mozzafiato che arrivano fino al mare.
Ritrovo dei partecipanti all’Aeroporto di Milano MXP o direttamente all’Aeroporto di Catania (orario da confermare). Da Catania trasferimento in bus fino a Milazzo e imbarco per Lipari e sistemazione in struttura ricettiva e tempo libero a seconda del tempo a disposizione con possibilità di visitare il centro di Lipari.
Cena di benvenuto con la guida e presentazione del programma settimanale.
Colazione e partenza in bus per raggiungere il punto d’inizio dell’escursione a Lipari.
Neanche un pittore impressionista avrebbe saputo riunire in un unico paesaggio i colori delle cave di caolino, attive fino agli anni Settanta: tra cristalli di gesso e vivaci policromie, frutto di intensi processi di fumarolizzazione, ci si affaccia sulle falesie di Timpone Pataso, formate dai sedimenti di un lago che esisteva 100.000 anni fa e che nasconde le impronte fossili di allori e palme nane. Quelle viventi si incontrano invece lungo il sentiero che scende verso il mare e prosegue in direzione sud.
Giunti alle terme di San Calogero, edificio ottocentesco a ridosso della piccola tholos che viene considerata uno dei più antichi stabilimenti termali conosciuti, una strada in pietra tra gli uliveti sale in direzione di Pianoconte.
Rientro a piedi verso il centro abitato di Lipari lungo l’antica via di comunicazione tra il paese e le campagne.
Difficoltà: E (Escursionistica, media) – Lunghezza: 10,5 km – Ascesa totale: 280 m; Discesa totale: 630 m
Colazione, appuntamento e partenza per l’isola di Filicudi.
Sbarcati sull’isola ci accoglieranno i centri abitati immutati dall’ottocento e, lungo antiche mulattiere, attraverseremo la zona sud-ovest dell’isola con le sue contrade dal sapore antico. Rocca di Ciauli, Valdichiesa, Canale sono solo alcuni dei luoghi abitati in cui la fusione tra uomo, territorio e ambiente è totale.
L’isola col maggior numero di terrazzamenti delle Eolie custodisce due villaggi preistorici dell’età del Bronzo, Filo Braccio e Capo Graziano, offrendo un viaggio a ritroso nel tempo tra antiche colonizzazioni e storie di ordinaria difesa.
Difficoltà: E (Escursionistica) – Lunghezza: 9 km – Dislivello: 400 m
Colazione e mattinata libera.
Nella tarda mattinata appuntamento e partenza in barca. Dopo una brevissima sosta sull’isola di Panarea, utile a spezzare il viaggio e a concedersi due passi tra i suoi vicoli, giungeremo sull’isola di Stromboli dove inizierà l’escursione alla quota consentita dalle disposizioni di sicurezza vigenti.
Attraversando l’abitato di Stromboli, con le sue frazioni: San Vincenzo, Ficogrande e Piscità, si raggiunge la Sciara del Fuoco, sulla quale ancora oggi rotolano le scorie emesse durante le continue esplosioni del vulcano. Da qui, seguendo a ritroso il sentiero che si inoltra negli estesi canneti, si rientrerà al porto per imbarcarsi in barca condivisa per godere del tramonto e della Sciara del Fuoco dal mare.
Rientro a Lipari in tarda serata e cena al sacco con panini a base di prodotti tipici.
Difficoltà: E (Escursionistica) – Lunghezza: 6 km – Dislivello: 250 m
Nel caso le disposizioni, attualmente restrittive per motivi di sicurezza dettati dall’attività vulcanica, venissero rimosse la proposta sarà la seguente:
Sentiero naturalistico-paesistico: nonostante l’incendio che a Maggio 2021 ha divorato buona parte della macchia mediterranea dell’isola, Stromboli continua a offrire splendidi esempi di macchia e piccoli boschetti di leccio; una tappa obbligata è la visita al vecchio cimitero, risalente all’inizio del Novecento, le cui tombe sono decorate con mattonelle di maiolica. Si prosegue attraversando la colata di San Bartolo, emessa durante un’eruzione in età romana, e la profonda incisione di Vallonazzo, che separa i prodotti vulcanici dei Vancori da quelli più recenti del Neo-Stromboli (13000-5000 anni fa), fino a raggiungere la Sciara del Fuoco, sulla quale ancora oggi rotolano le scorie emesse durante le continue esplosioni del vulcano. Da qui, il sentiero si inoltra negli estesi canneti e per ricollegarsi infine all’abitato, in contrada Piscità.
Rientro al porto dove ci attende la barca per il rientro a Lipari.
Difficoltà: E (Escursionistica media) – Lunghezza: 9 km – Dislivello: 430 m
Colazione, appuntamento e partenza in barca privata per l’isola di Salina.
A Fossa delle Felci si può accedere da numerosi sentieri: noi proponiamo di partire da quello di Valdichiesa, che inizia alle spalle del santuario e attraversa gli estesi rimboschimenti a eucalipti, acacie, ontani napoletani e pini marittimi; un paesaggio vegetale artificiale, quasi appenninico, che progressivamente si mescola con l’originaria macchia di eriche e corbezzoli, con le distese di felci aquiline, con i secolari castagni forse introdotti già in età romana, formando il bosco più esteso e affascinante dell’intero arcipelago.
Sfiorando i 1000 metri di altezza, la Fossa rappresenta infatti un classico esempio di ambiente montano-mediterraneo, e ospita alcune specie caratteristiche, come Doronicum orientale, Ajuga orientalis, Hieracium crinitum, viole e ciclamini, mentre nel folto dei rami, durante le notti estive, si rincorrono i ghiri.
Raggiunta la cima imboccheremo il sentiero che, inizialmente costeggiando il bordo del cratere, ci condurrà, su altro itinerario, al punto di partenza. Da qui, in bus privato, raggiungiamo l’abitato di Lingua dove avremo modo di fare una pausa gustando una granita e passeggiando fino al faro.
Rientro al porto dove ci attende la barca per il rientro a Lipari.
Difficoltà: E (Escursionistica, impegnativa) – Lunghezza: 11 km – Ascesa totale: 650 m; Discesa totale: 850 m
Colazione, appuntamento e partenza in barca per l’isola di Vulcano.
Tra il 1888 e il 1890, il cratere La Fossa è stata teatro dell’ultima eruzione della storia dell’isola; la solfatara venne rapidamente abbandonata e i cavatori fuggirono precipitosamente, mentre nubi di scorie e bombe vulcaniche precipitavano dove oggi, inspiegabilmente, sorge un centro abitato. Il vulcano è ancora attivo, come testimonia l’intensa attività fumarolica, ma la visita alle parti sommitali non comporta comunque alcun pericolo e permette di abbracciare con la vista l’intero arcipelago e la vasta caldera di Lentia. Sui versanti della Fossa, inoltre, è in atto un processo graduale di ricolonizzazione da parte della vita vegetale: la fascia basale ospita una boscaglia dell’endemica ginestra del Tirreno (Genista tyrrhena), mentre salendo di quota si incontrano praticelli radi di piante effimere pioniere, destinate a trascorrere l’arida stagione estiva sotto forma di semi; le zone prossime al cratere e al campo fumarolico, infine, sono assolutamente prive di vegetazione.
Nel pomeriggio giro dell’isola in barca.
Difficoltà: E (Escursionistica, facile) – Lunghezza: 6,5 km – Dislivello: 390 m
Basta lasciarsi alle spalle le ultime case e l’eco delle vanità mondane per scoprire una Panarea contadina, saggia e arcaica, che nasconde la propria storia tra terrazzamenti, muri a secco e uliveti abbandonati; giunti a Punta del Corvo, il punto più alto, ci si affaccia sulle falesie che precipitano fino al mare e ospitano una straordinaria biodiversità: molte piante endemiche siciliane, come l’iberide florida (Iberis semperflorens) e la finocchiella di Boccone (Seseli bocconi), ma soprattutto la rarissima silene di Panarea (Silene hicesiae), scoperta qui per la prima volta negli anni Ottanta, insieme a una piccola colonia di falco della regina. Notevoli anche le possibilità per il birdwatching, in particolare durante i passi migratori. Scendendo in direzione Sud, una breve deviazione permette di visitare il villaggio di Punta Milazzese, risalente all’età del Bronzo, che domina la splendida baia di Calajunco.
Difficoltà: E (Escursionistica) – Lunghezza: 9 km – Dislivello: 420 m
Colazione, tempo libero a disposizione e partenza in aliscafo per Milazzo. Trasferimento con bus per l’aeroporto di Catania.
Arrivederci alle isole Eolie!
La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.
La cucina delle Isole Eolie è un mix di sapori mediterranei, tradizioni siciliane e influenze marinare. Ecco alcuni piatti e specialità tipiche:
Antipasti
Primi Piatti
Secondi Piatti
Contorni
Dolci
Le Isole Eolie offrono una cucina semplice ma piena di sapore, perfetta per godersi i prodotti freschi del territorio e del mare.
Il meteo e il clima delle Isole Eolie sono tipicamente mediterranei, con inverni miti e piovosi ed estati calde, soleggiate e ventilate. Grazie a questa condizione climatica favorevole, le Eolie sono una meta ideale per quasi tutto l’anno, con periodi particolarmente consigliati per il turismo tra maggio e ottobre.
Primavera (marzo-maggio)
Estate (giugno-agosto)
Autunno (settembre-novembre)
Inverno (dicembre-febbraio)
Le Isole Eolie, situate al largo della costa nord-orientale della Sicilia, sono accessibili principalmente via mare. Ecco come puoi raggiungerle:
Da Milazzo (il punto di partenza principale)
Milazzo è la città principale da cui partono traghetti e aliscafi per le Eolie. Puoi raggiungere Milazzo facilmente in auto, treno o autobus.
Da Messina o Reggio Calabria
Aeroporti più vicini
Se viaggi in aereo, puoi raggiungere i porti principali con trasferimenti:
Sono Valentina e sono una Guida Escursionistica Ambientale certificata dalla Regione Piemonte dal 2019. Nelle mie proposte cerco di evitare le mete ovvie, le mete dove chiunque anche da solo può arrivarci, il sentiero fatto da tutti, che vuole dire anche escludere le mete troppo caotiche e blasonate, le mete preconfezionate, le mete umanamente sterili, ma anche le mete dove si sa già per sentito dire che sono belle, le mete che aprendo i social sono nelle bacheche di tutti.
Io qui mi sento quasi inutile, non indispensabile.
E cosa resta? Restano le mete silenziose, le mete dove ancora c’è qualcosa di incontaminato, c’è autenticità e ci sono piccole realtà che lavorano con amore e passione, restano le mete che magari a due passi da casa nessuno conosce, restano piccole storie locali e grandi racconti di eventi importanti che spesso ci si dimentica di ricordare, restano angoli di mondo incredibili, intatti, fatti di natura prepotente e umanità semplice, entrambe vere e sincere. E vi assicuro che le bellezze non saranno da meno.
È qui che posso guidarvi su un sentiero a volte invisibile, partendo da un luogo mai sentito nominare, facendovi notare e conoscere un fiore, un minerale, indicandovi un animale, un suono e un colore, un’azienda agricola, una storia e una leggenda. Qui da soli non ci sareste arrivati, qui da soli non avreste visto nulla.
Quando possibile scelgo così, se non è possibile comunque vi racconto quello che c’è di vero, quello che ha reso comunque unico quel luogo, quello che potete vedere levando quel velo di modernità, che a volte è indispensabile. Quando posso, in questo modo faccio le mie scelte. Vi aspetto per scoprire nuovi angolini di mondo, insieme!
La direzione tecnica di questo trekking è affidata a Il Mondo in Valigia di C&D Viaggi sas – Via Caraglio, 6 – 10141 Torino – P.Iva 07585620011 – Aut. num 31580 del 25/02/2002 – Registro imprese CCIAA n.903970. Il Mondo in Valigia garantisce le tue vacanze con Fondo Vacanze Felici S.c.a.r.l. Iscrizione n.825.
Vacanza molto ben organizzata. Ottima compagnia e soprattutto una super guida, Valentina, che ha saputo raccontarci la storia delle isole accompagnandoci ogni giorno in una escursione sempre diversa e formativa.
Abbiamo fatto trekking alle Eolie a giugno 2026, esperienza positiva, posti bellissimi, la nostra guida Valentina professionale e brava, organizzazione perfetta, assolutamente consigliato.
Settimana bellissima il trekking delle Isole Eolie è stato fantastico Valentina davvero guida top , scelta BB e dei ristoranti escursioni luoghi panorami compagnia tutto al massimo 🥰 grazie dumacanduma!
