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Trekking in Sardegna: Sulcis in fundo

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Quota 940€
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Ottobre 12, 2024
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Trekking in Sardegna: Sulcis in fundo

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  • 12-19 ottobre 20248 giorni / 7 notti
  • Sant'AntiocoSardegna
  • Max 15 persone confermabile con 8 pax
  • Tipo di viaggioresidenziale
  • Trasporto bagagliosì, solo zaino giornaliero
  • Difficoltà2,5 piedini

Duma c’anduma vola in Sardegna per un trekking “a margherita” a cui tiene davvero molto.

Abbiamo scelto il Sulcis, incantevole regione nel sud-ovest della Sardegna, che si svela attraverso un suggestivo trekking di una settimana in cui esploreremo gli itinerari più caratteristici. Lungo la costa, le scogliere maestose si affacciano su un mare cristallino, regalando panorami mozzafiato e un’atmosfera rinfrescante.

Proseguendo nell’entroterra, attraverseremo sentieri in boschi secolari, offrendovi un’immersione nella biodiversità della zona. La flora e fauna endemica, i profumi avvolgenti e le singolarità di questa terra creano un’esperienza sensoriale unica. Attraverso colline e montagne, la vista si estende su paesaggi cangianti, mentre la storia delle antiche miniere racconta di un passato industriale.

Il Sulcis, con la sua fusione di natura e cultura, offre escursioni emozionanti, un viaggio attraverso la bellezza selvaggia e la storia affascinante di questa terra.

Faremo base a sant’Antioco, cittadina che incanta i visitatori con il suo fascino storico e marinaro. Il centro del paese si snoda tra stradine pittoresche, arricchite da edifici storici e colorate botteghe artigiane. E’ proprio qui che ha origine l’etimo della regione: da Solki un insediamento prenuragico e nuragico, una città fenicia e poi punica e romana.

Gli spostamenti saranno effettuati con minivan privato.

Un tuffo nell’area geologica più vecchia d’Europa, tra mare, boschi, macchia, sapori e cultura.

Foto di viaggio

Quota: 940€ per un gruppo di 15 pax

I nostri viaggi sono pensati per piccoli gruppi da 8 a 12 persone. Questo viaggio, però, è strutturato per poter partire con un minimo di 7 persone, con dei supplementi.

  • da 7 a 10 pax: 1040€
  • 11 pax: 1010€
  • 13 pax: 970€
  • 15 pax: 940€
La quota include:
  • una guida ambientale escursionistica per tutta la durata del viaggio
  • servizio di segreteria ed iscrizione al viaggio
  • tutti i pernottamenti in camera doppia
  • tutte le colazioni e le cene
  • i trasferimenti privati da e per l'aeroporto il primo e l'ultimo giorno
  • tutti i trasferimenti privati giornalieri per effettuare le escursioni
  • assicurazione medico/bagaglio
La quota non include:
  • il viaggio A/R per Cagliari
  • i pranzi (perlopiù al sacco)
  • la visita alle miniere di Porto Flavia (10€)
  • escursione di un giorno in barca con pranzo e bagno (65€ circa)
  • assicurazione per annullamento viaggio (stipulabile entro 1 mese prima della partenza)
  • extra di carattere personale
  • tutto quanto non indicato sotto la voce “comprende”

Programma giorno per giorno

GIORNO 1: arrivo in Sardegna e primi passi alle saline

Ci incontreremo a Cagliari e da lì faremo trasferimento in minivan verso il Sulcis, precisamente a Sant’Antioco.

Sistemeremo i bagagli in struttura e dopo una piccolo tour alla scoperta del paese ed un pranzo, ci sposteremo a piedi per visitare il paese di sant’Antioco e l’antica Sulki, con la sua acropoli cartaginese, fenicia e romana. Qui sarà possibile vedere anche Is Gruttas, antiche tombe fenice usate come abitazioni fino agli anni 70 del secolo scorso.

Da qui ammireremo le luci del tramonto che lentamente scende sull’isola e torneremo in paese per una cena e per prepararci al giorno successivo.

GIORNO 2: Sant'Antioco, l'isola nell'isola

Dopo colazione verremo trasportati coi mezzi a Funtana Cannai, al centro dell’isola di Sant’Antioco.
 
Va detto che l’isola conta ben 43 nuraghi e 9 tombe dei giganti. Per questo motivo, possiamo dire che Sant’Antioco si distingue come uno dei territori più ricchi di nuraghi in Sardegna, grazie alla sua posizione strategica come avamposto verso il mare aperto e l’Africa.
 
A Funtana Cannai sorgeva un villaggio nuragico, che qui trovava acqua e terreni pianeggianti nella vicina valle, che percorreremo per dirigerci al sito archeologico nuragico di Grutti ‘e Acqua, uno dei più importanti della Sardegna. Qui infatti sorgeva un villaggio di capanne attorno ad un piccolo lago ed il pozzo sacro. Il villaggio di estendeva fino a Porto Sciusciau, luogo che andremo a vedere per percorrere la costa ed i suoi meravigliosi scorci. Qui la natura si presenta intatta e selvaggia e ci accompagnerà per il resto della giornata, con stupende viste sulle isole minori de la Vacca e del Toro, passando Capo Sperone, il punto più a sud dell’isola.
 
Viste sul mare, calette rocciose e spiagge di sabbia dorata ci porteranno fino a Coaquaddus (in sardo “code di cavallo” e deriva dalla sinuosità della costa dove si susseguono numerose insenature. Dalla sabbia verso il mare, la vista si apre sulle bellissime dune di Porto Pino.
 
Qui ci concederemo una sosta sulla spiaggia fino all’ora di rientrare verso la struttura col minivan per una meritata cena e riposo.

GIORNO 3: San Pietro, l'isola genovese immersa nel blu

Il terzo giorno sarà dedicato alla scoperta della sesta isola italiana per grandezza, la sorella di Sant’Antioco, famosa per il rosso dei suoi tonni e per i suoi legami con la Liguria.

Andremo infatti all’isola di san Pietro e partiremo da Carloforte, detta “U Pàize” una vera e propria enclave ligure in Sardegna, dove vivono ancora la lingua e la cultura dei suoi fondatori: le famiglie di pescatori provenienti dall’isola tunisina di Tabarka, dove risiedevano fin dal XVI secolo, erano in realtà a loro volta originarie di Pegli. Nel 1738, i tabarchini ottennero l’autorizzazione da parte del re Carlo Emanuele III di colonizzare l’isola di San Pietro, allora disabitata e conosciuta come ‘isola degli sparvieri’, dal passato nuragico e fenicio.

Preso il battello da Calasetta (anche lei fondata dai tabarchini) approderemo a Carloforte, e attraverseremo l’isola coi suoi orti, pinete che ricoprono pendii e vigneti spazzati dal vento per arrivare a Cala Vinagra: un fiordo di antiche rocce laviche lungo una costa tormentata ed alta, che qui trova calma per lasciarci apprezzare le sue acque trasparenti e cristalline, in fondali ricchi di vita.

Torneremo poi lentamente verso il capoluogo per tornare a Calasetta e da qui in struttura per birra, cena e riposo.

GIORNO 4: verso Nebida, Masua e Porto Flavia

Dopo colazione faremo un trasferimento verso il nuraghe Seruci e partiremo alla volta di Nebida, Masua e Porto Flavia.

Nomi che fanno suonare una campanella se parliamo di Sardegna e trekking: passa infatti di qua uno dei tratti più panoramici e fotografati del Cammino Minerario di Santa Barbara (percorreremo il Cammino per qualche tratto, divagando sul tema in cerca del percorso perfetto per alternare scogliera a sentiero di più facile percorrenza). Infatti è proprio in questa giornata che incontreremo il Concali su Terràinu, nome sardo del famoso scoglio Pan di zucchero, sito davanti alla costa di Masua: un enorme blocco di calcare bianco a qualche centinaio di metri dalla costa, uno dei monumenti naturali più imponenti e spettacolari dell’Isola e simbolo della costa di Iglesias.

Panorami su scogliere e macchia ci vedranno arrivare a Porto Flavia per una visita guidata. Porto Flavia è un promontorio modellato dall’uomo negli anni ’20 del XX sec., un’ardita opera sospesa fra cielo e mare, che permetteva l’imbarco diretto dei minerali sulle navi, destinati alle fonderie nord-europee.

Un capolavoro d’ingegneria e unione con la natura progettato dal direttore Cesare Vecelli, che diede all’opera il nome di sua figlia: Flavia.

Da qui verremo recuperati dai mezzi che ci riporteranno verso la struttura per la cena ed il riposo.

GIORNO 5: dalle dune di Porto Pino a Porto Botte

Al quinto giorno, dopo colazione ci sposteremo nel territorio di Sant’Anna Arresi e allo stagno di Is Brebeis (in sardo “le pecore”) dove imboccheremo il Cammino Minerario di Santa Barbara per raggiungere le Dune di Porto Pino.
 
Un’incantevole distesa di sabbia che si estende per un chilometro, composta da  colline che si ergono fino a trenta metri d’altezza. Il contrasto tra il bianco della sabbia e i vivaci colori del mare ti lascerà senza parole! La spiaggia Le Dune regala uno scenario da sogno, arricchito dalla presenza della macchia mediterranea, che rompe la purezza della sabbia con sprazzi di fresca vegetazione.  Questo angolo di paradiso, noto anche come Is Arenas Biancas, costituisce la parte di Porto Pino situata nel territorio di Teulada.
 
Su una pista sita alle spalle della spiaggia raggiungeremo poi la costa rocciosa di Candiani con la sua meravigliosa pineta: La geologia e la storia di questa zona sono estremamente antiche. Si presume che i fenici, che un tempo utilizzavano questo luogo come punto di sbarco, siano stati i precursori nell’introduzione dei primi pini d’Aleppo.

Passeremo sopra la Grotta dei Baci ed i suoi 14 metri di altezza per andare verso punta Menga dove si trovano i fortini bellici della batteria antiaerea e antinavale Candiani, da cui la zona prende il nome. I rifugi erano collegati tra loro da tunnel e trincee ed avevano il compito di difesa dalle incursioni nemiche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dalla punta infatti si ha una vista mozzafiato, è possibile vedere tutto il Golfo di Palmas, le Isole vulcaniche della Vacca, Vitello e del Toro e tutta l’Isola di Sant’Antioco.

Arriveremo lungo la costa fino a Porto Botte, precisamente a Mari Basciu dove dopo una sosta ed un bagno ristoratore, ripartiremo verso Sant’Antioco per la cena ed il riposo.

 

GIORNO 6: giornata in un mare cristallino / giornata libera

Questa giornata la lasciamo libera per poter godersi una giornata di mare, ma vi diamo anche qui una proposta extra, dedicata all’esplorazione delle calette e del mare del Sulcis.

Una giornata dedicata alla pesca e al mare, attraverso un viaggio in barca per tuffi, pesce e relax. Un’occasione per visitare le isole minori e le sue acque cristalline, lontane dalle spiagge e raggiungibili solo via mare.

Salperemo dal porticciolo di Sant’Antioco dopo colazione, e la prima tappa sarà quella che ci vedrà andare a tirare su l’attrezzatura da pesca, per assistere e vivere in prima persona questa esperienza. Dopo questa fase si andrà all’isola della Vacca e qui faremo il primo bagno della giornata, accompagnato da un aperitivo. Per il pranzo ci sposteremo in un altra caletta per un altro bagno. Finito, si proseguirà il giro con un altra sosta per la frutta ed il caffè con amaro.

La rotta del rientro toccherà tutta la costa e le sue stupende viste, che dal mare favoriscono un punto privilegiato.

Al termine dell’escursione, torneremo a piedi in struttura e qui faremo cena e ci riposeremo per il giorno successivo.

GIORNO 7: capo Spartivento e la costa di Chia

Al settimo giorno prepareremo i bagagli e faremo uno spostamento in minivan per passare l’ultimo giorno di trekking in un luogo di tutta eccezione.

Andremo infatti a sud dei monti del Sulcis per una deliziosa escursione costiera da Capo Spartivento fino a Santa Margherita di Pula, nei dintorni di Chia.

Capo Spartivento è uno sperone roccioso a picco sul mare, dove risiede uno dei fari più antichi della Sardegna tuttora in funzione. Pini, ginepri e granito ci accompagneranno per tutta l’escursione, con il mare sempre a vista e incredibili calette che seguono la costa. Raggiungeremo Chia e la sua torre aragonese, risalente al XVI secolo, quando la Sardegna divenne terra di conquista spagnola. Dalla sua cima, con la sua imponente presenza, si può godere di una vista spettacolare che offre agli ospiti una panoramica mozzafiato del paesaggio circostante.

Proseguiremo fino a Santa Margherita lungo la strada romana che collegava Nora a Bithia: in alcuni tratti è ancora possibile vedere il lastricato e il paesaggio di questa strada avvolge le insenature offrendo paesaggi sempre diversi.

I minivan ci recupereranno e saremo accompagnati a Cagliari, dove passeremo l’ultima notte.

GIORNO 8: Cagliari e ritorno

Per l’ultima giornata di questa avventura saremo a Cagliari, dove avremo la mattina libera per poter visitare la città e godere delle sue vie soleggiate, all’ombra dei Bastioni e del rione Castello.

Ci troveremo per pranzo e da qui prenderemo un taxi che ci porterà all’aeroporto, dove ci daremo l’arrivederci alla prossima avventura con la sensazione di aver vissuto di una delle zone più naturalizzate e selvagge d’Italia, nel pieno della bellezza che solo un luogo come la Sardegna può lasciare.

La guida che camminerà con te
Jacopo Pelullo - Guida Duma c'anduma
Jacopo Pelullo

La piacevole sensazione di sorpresa che provo quando scopro qualcosa di nuovo vicino a me o in un posto che credevo di conoscere bene, mi invoglia a ricreare quella suggestione nelle persone che accompagno, cercando la soddisfazione del “eppure sono passato di qui mille volte!

Dal 2018 svolgo questo mestiere con entusiasmo e mi sorprendo nel vedere quanti giri si facciano prima di tornare alle passioni d’infanzia, diventando finalmente ciò che sei sempre stato!

Quindi zaino in spalla ed occhi aperti, abbiamo tante cose da fare!

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