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Trekking lungo l’Alta Via di Merano in Alto Adige

(7 opinioni)
Trentino Alto Adige
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Trekking lungo l’Alta Via di Merano in Alto Adige

(7 opinioni)
  • Calendario
    giugno/settembre
  • Destinazione
    Trentino Alto Adige
  • Gruppo
    min. 2 pax

Questo trekking lungo l’Alta Via di Merano è considerato uno dei più belli dell’intero arco alpino e si svolge all’interno di un’area naturale protetta: il Parco Naturale Gruppo di Tessa. Frequentato soprattutto dagli escursionisti stranieri, durante il cammino si può godere di incredibili viste mozzafiato sulle montagne circostanti e ci si immerge nella natura incontaminata del parco.

L’itinerario ad anello è marcato con il nº 24 e fu creato da Robert Schönweger ed Helmuth Ellmenreich, guide alpine dell’AVS (associazione alpina altoatesina), venne inaugurato nel 1985.

Circa 80 km e poco meno di 5000 m di dislivello complessivo accompagnati da incantevoli viste sulle cime di Merano e dintorni, sulla Val Venosta e, nelle giornate limpide, anche sulle Dolomiti e sul Massiccio dell’Ortles: una vera e propria immersione nel paesaggio alpino d’alta quota.

Questo trekking lungo l’Alta Via di Merano permette di conoscere da vicino il mondo degli agricoltori di montagna altoatesini che, con il loro secolare impegno, hanno plasmato e conservato questo habitat antropizzato.

N.B. Alcune tratti lungo l’Alta Via richiedono passo sicuro e assenza di vertigini e particolare attenzione ma nei punti più esposti sono sempre presenti catene, funi o parapetti per la sicurezza.

Programma giorno per giorno

GIORNO 1: arrivo a Merano/Tirolo

Arrivo a Merano/Tirolo, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

GIORNO 2: Funivia Muta Tirolo (Merano) – Rifugio Nasereit

Il trekking inizia alla stazione a monte della funivia Texelbahn e conduce verso ovest lungo l’Alta Via di Merano, sempre seguendo il segnavia n° 24. Il sentiero consiste in incisioni della valle e burroni che devono essere attraversati a piedi, alcuni dei quali sono dotati di scale, gradini di pietra e barriere di sicurezza. Il percorso si alterna tra la discesa e la salita attraverso foreste ombrose e prati di montagna soleggiati. 
 

GIORNO 3: Rifugio Nasereit - Monte Santa Caterina

Il punto culminante di questa tappa dell’Alta Via di Merano è la gola di 1.000 gradini con un ponte sospeso lungo 55 metri (con il ponte sospeso si accorciano solo circa 100 gradini). Questa sezione richiede un passo sicuro per passare i quasi 1.000 gradini di pietra, legno e ferro. Si può aggrapparsi a corde, catene e ringhiere. Di tanto in tanto, i masi rustici montani offrono una sosta di riposo e di ristoro, ed una cascata lungo il sentiero fornisce acqua fresca per rinfrescarsi. Dal maso Linthof, il sentiero si snoda poi nella Val Senales fino al villaggio montano di Santa Caterina, 1.245 m s.l.m.
 

GIORNO 4: Monte Santa caterina (Maso Montferthof) - Maso Gelato/Eishof

L’Alta Via di Merano attraversa il pendio boscoso sopra Monte S. Caterina, paesino di montagna che è possibile raggiungere in bus e in auto: la fermata del mezzo pubblico si trova proprio in paese e c’è anche un parcheggio gratuito non custodito. Da lì si segue l’indicazione per l’Alta Via di Merano. Si procede lungo la strada in salita fino al maso Montferthof (1471 m s.l.m.). Passato il maso, seguendo un sentiero ripido, si attraversano pendii con vegetazione steppica (nominato Sellboden).

Attraversando pascoli tra lievi salite e discese si arriva ben presto alla biforcazione a destra per la Val di Fosse. Il sentiero scende attraversando un ampio pendio boscoso. È importante fare attenzione nei canali: la caduta massi può verificarsi anche senza pioggia. Passato il maso Infanglhof si arriva alla strada, da lì si mantiene la destra e si sale verso l’Albergo Jägerrast (1693 m s.l.m.): posto alla fine della strada pubblica, è una destinazione molto amata dagli escursionisti. Un ampio sentiero conduce alla Val di Fosse attraversando un bosco luminoso. Con un pizzico di fortuna, nella valle sovrastante è possibile avvistare dei camosci, oppure un’aquila reale che volteggia sulla gola perché nidifica sulle sue pareti. Dopo un capitello votivo, passata una svolta a destra del sentiero, si vedono la malga Casera di Mezzo (1954 m s.l.m.) e, dopo un breve tratto, la malga Rableid (2004 m s.l.m.), nelle quali è possibile concedersi una pausa. Il sentiero poi attraversa un lariceto per arrivare al maso Gelato (2071 m s.l.m.). Lì svettano due montagne: la Cima Bianca Grande (3278 m s.l.m.), che deve il nome alla sua chiara roccia calcarea, e l’Altissima (3480 m s.l.m.), a sinistra della depressione del valico.

GIORNO 5: Maso Gelato/Eishof - Plan/Pfelders

Dal Maso Gelato al Rifugio Petrarca si devono superare 859 m di dislivello (ca. 3 ore di cammino). Sul vecchio sentiero militare raggiungiamo prima la forcella “Eisjöchl” (2.895 m) e poi il Rifugio Petrarca (2.875 m). Arrivati al rifugio lo sforzo viene ricompensato: le vette del Parco Naturale del Gruppo di Tessa si presentano maestosi – la Cima Bianca (3.278 m) pare a portata di mano.Dopo una sosta al rifugio, circondati dalle montagne del Parco Naturale, proseguiamo il nostro cammino fino alla malga Lazinser Alm (1.860 m). Qui dobbiamo dire addio all’alta montagna. Dal maso Lazinser Hof (17.82 m), l’Alta Via di Merano porta sul lato sinistro del Rio Plan fino al piccolo paese idillico di Plan (1.624 m).

GIORNO 6: Plan/Pfelders - Mataccio/Matatz

Da Plan, e dopo aver attraversato tre ponticelli, il sentiero n. 24 ci porta alla palestra di roccia “Bergkristall”. Proseguendo per il sentiero raggiungiamo l’albergo Innerhütt (1.420 m). Qui l’Alta Via di Merano mostra di nuovo il suo carattere tipico: boschi deserti che di rado vengono interrotti da prati e masi montani. Saliscendi, il sentiero porta fino al casale Christl (1.029 m) al di sopra di S. Leonardo – il capoluogo della Val Passiria. Andando verso Sud si vedono le cime del Monte Luco nei pressi di Merano. Dall’altro lato della valle si innalzano le maestosi Alpi Sarentine. Siccome la connessione infrastrutturale ai masi montani è necessaria, il sentiero n. 24 percorre qua e là anche delle strade asfaltate.
 

GIORNO 7: Mataccio/Matatz - Funivia Muta Tirolo (Merano)

La sesta tappa dell’Alta Via di Merano prende il via da Matatz dove il sentiero scende nella Valle di Kalmbach fino a quota 820 m s.l.m., il punto più basso dell’Alta Via di Merano. L’escursione prosegue in un continuo saliscendi fino a raggiungere i 1.000 m di quota all’altezza di Magdfeld. Da qui il sentiero passa accanto a diversi masi di montagna, in parte attraverso boschi, tocca il maso Longfallhof in Val Sopranes e prosegue poi fino al Ristorante Talbauer e ancora fino alla stazione a monte della funivia della Muta, il punto di partenza dell’escursione sull’Alta Via di Merano.

GIORNO 8: partenza da Merano/Tirolo

Dopo la colazione, saluti e arrivederci al prossimo viaggio!

La quota include:
  • guida ambientale escursionistica per tutta la durata del viaggio
  • servizio di segreteria ed iscrizione al viaggio
  • tutti i pernottamenti in rifugi (dormitori con bagni in comune), hotel (camere doppie/triple con bagno in camera), masi e/o agriturismi (camere doppie/triple e/o appartamenti)
  • tutte le colazioni
  • 5 cene
  • assicurazione medico/bagaglio
La quota non include:
  • il viaggio a/r per e da Merano/Tirolo
  • pranzi al sacco
  • la cena del primo e del penultimo giorno a Merano/Tirolo
  • la Funivia Alta Muta a Tirolo (12,50€ andata e ritorno)
  • eventuali tasse di soggiorno 
  • assicurazione per annullamento viaggio (stipulabile entro 1 mese prima della partenza)
  • extra di carattere personale
  • tutto quanto non indicato sotto la voce “comprende”
Foto
La guida
Gabriele Ferreri

Suo figlio viaggerà molto” disse un giorno un’indovina a mia madre.

Non so se il viaggio facesse già parte del mio destino o se la cosa mi piacque a tal punto dal volerla realizzare ma tant’è che, dopo aver relegato la mia passione alle sole ferie aziendali, cammino per professione dal 2015 perché prima, come spesso si sente dire al giorno d’oggi, “facevo tutt’altro”!
Dalle quattro mura di un ufficio ad una stanza a cielo aperto, dalla città alla montagna, oggi accompagno le persone in esperienze di cammino con la convinzione che rappresentino vere e proprie esperienze di “vita in miniatura”.

INFORMAZIONI E RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI

Come funziona l'iscrizione ad un viaggio?

Per iscriversi ad uno dei nostri tour è sufficiente compilare il modulo che trovi nella pagina di ogni viaggio e, contestualmente, confermare la tua iscrizione con il versamento di una caparra pari al 30% della quota (riceverei un’email con tutte le informazioni necessarie per il versamento).

Un mese prima della partenza ti verrà richiesto di provvedere al saldo del viaggio.

Direzione Tecnica e contratto di viaggio

A tutela di ogni viaggiatore e come richiesto dai termini di legge, la direzione tecnica dei nostri viaggi è affidata al tour operator Naturatour T.O. di Francesca Uluhogian (Numero REA: PI – 197416 – Licenza n. 11901 del 19/09/2018 – P.iva: 02213790344 – Via Cristoforo Colombo, 6 56010 – Vicopisano – PI).

Questo significa che per ogni tour viene stipulato un contratto di viaggio che contiene, in dettaglio, i diritti del consumatore e le modalità con cui è regolato il rapporto. Per ogni caparra o saldo ricevuto, inoltre, il tour operator emette regolare fattura a ciascun partecipante, nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

I viaggi sono venduti con la formula a “pacchetto turistico”. La quota di partecipazione comprende normalmente tutte le spese di viaggio o, più in generale, tutto quando indicato sotto la voce “la quota include”.

Assicurazione medico-bagaglio e assicurazione annullamento

Nella quota di ogni viaggio è sempre inclusa la polizza medico-bagaglio mentre è possibile richiedere un preventivo per la stipula di una polizza annullamento attivabile fino a 1 mese prima della partenza.

Informativa relativa al Covid-19

I nostri viaggi si svolgono in conformità alle norme covid-19, rispettano le disposizioni che ogni struttura ricettiva ha adottato.

7 opinioni
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Claudio C.

Camminatore/camminatrice individuale

112 km e 6000 metri di dislivello positivo (!) su un meraviglioso sentiero ad anello in un paesaggio montano di una bellezza incontaminata percorso insieme ad
un gruppo che ha saputo creare un affiatamento davvero raro, con il contributo sicuramente non marginale della sostanziosa cucina (do you remember Kaiserschmarren?) e degli ottimi vini altoatesini.

Il benessere dato dal riposarsi dopo una mattinata di faticosa salita trascorrendo un intero pomeriggio a guardare i cavalli pascolare nelle infinite distese di prati davanti
al Maso Gelato in piacevole compagnia sorseggiando l’immancabile Forst è davvero
qualcosa di inestimabile.

E tutto questo è dovuto anche e soprattutto a Gabriele, di cui in questi anni ho potuto apprezzare le doti di sicurezza, autorevolezza e pacatezza (quante rime!), accompagnate da un inconfondibile humour, a tratti molto cool.

Settembre 12, 2022

Laura E.

Coppia

Esperienza bellissima che ha lasciato nelle mie gambe, per alcuni giorni, un po’ di stanchezza ma che ha riempito i miei occhi di panorami e colori fantastici e il mio cuore di sensazioni e sentimenti che rimarranno per sempre in me.
Uno dei ricordi più vividi è la salita al Passo Gelato, di prima mattina, avvolti dalle nuvole e dal melodico silenzio della natura, interrotto solo dai nostri passi e dal muggito delle mucche che ogni tanto comparivano sul sentiero. Salita lenta ma inarrestabile fino al Passo Gelato dove ho potuto recuperare un po’ di energia con un piatto extralarge di minestroso (delizioso) al caldo del nuovo Rifugio Petrarca.
È stata la mia prima esperienza di trekking con Duma C’anduma e il bilancio è assolutamente positivo. Gabriele è stata una guida perfetta e l’organizzazione ben bilanciata tra tempo dedicato al trekking e il recupero, favorito dallo sciroppo di sambuco, dalle birre e da compagni di avventura super!

Agosto 6, 2022

Ilaria C.

Camminatore/camminatrice individuale

Questa è stata la mia prima “alta via”. Mi sono affidata ad una guida bravissima e super competente, consiglio di seguire Gabri anche per chi vuole iniziare passo dopo passo ad avvicinarsi al mondo dei cammini.
Poi non è solo cammino, è anche confronto, riposo mentale, accompagnato sempre da buon cibo e buon bere.

Agosto 4, 2022

Giulia Albora

Camminatore/camminatrice individuale

L’Alta via di Merano è un meraviglioso sentiero escursionistico contrassegnato dal n. 24.

Come sempre, camminando, mi sento più parte del luogo che sto vivendo, forse perché ho il tempo di respirarlo, ammirarlo e, a volte, anche annoiarmici dentro (ma pochissimo eh 😂)

Tutto è ben organizzato, i panorami sono spettacolari, sempre diversi ad ogni tappa, il sentiero è tracciato impeccabilmente e, in alcuni punti dove poteva essere un po’ pericoloso, c’era già pronta una deviazione al fine di non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Quindi, con un buon allenamento e uno zaino ben organizzato si potrebbe fare anche in autonomia MA con il gruppo di Duma C’anduma diventa un’esperienza extrasensoriale 😁

Sì perché si posso ascoltare le esperienze di vita degli altri partecipanti, si condividono stanze, a volte acciacchi e anche paure (attenzione alle mucche per esempio)… ma soprattutto, si condivide la fatica, che in questo caso trovo sia una cosa buona.
A volte fa esternare parte di ognuno di noi che non conosciamo o che reprimiamo, ma è un qualcosa che serve per comprendere appieno noi stessi.

Ah beh, ok la fatica, ma poi ci sono tutte le cose buone e belle da condividere: tipo brindare con litri di Forst, stupirsi delle porzioni formato famiglia degli strudel di mele e pensando (tutte le volte) che se ne potevano ordinare qualcuno in meno, convincersi a vicenda che un kaisersmarren è la ricetta giusta per fare saltellando tutto il dislivello della giornata, e ad ogni pausa, votare il succo di sambuco più buono 🙂

Ci sono tantissime altre sensazioni e legami difficili da spiegare e che forse è anche giusto preservare all’interno del gruppo, la cosa certa è che viaggiare con Duma C’anduma è magico😊

Agosto 3, 2022

Giuseppe V.

Coppia

Una settimana di camminate impegnative e spettacolari. Le aspettative erano alte, ma non sono state deluse: panorami incantevoli, compagnia splendida, organizzazione impeccabile. Pure il tempo ci è stato amico. Esperienza che ripeterei e quindi “ALTAmente” consigliata!!! Go go go Dumacanduma!

Agosto 3, 2022
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