Alagna e la Valsesia: dai piedi del Monte Rosa fino a 3000 metri

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Una proposta di trekking di pura montagna! E se si parla di montagna in Valsesia è ovvio pensare al Monte Rosa.

Tra tutte le valli che partono dalle sue pendici, la piemontese Valsesia, è forse l’ultima in termini di notorietà; si narra di lei che sia piovosa e impervia, fatta di gente dura e che non sia avvezza al turismo. Tutto ciò è vero, ma tutto ciò è il suo valore aggiunto.

Le piogge frequenti danno vita ad una natura rigogliosa, di un verde abbagliante anche in estate inoltrata, i pascoli arrivano fino ad alta quota, sono ricchi e produttivi. I prodotti d’alpeggio sono vere eccellenze gastronomiche. I versanti ripidi sono stati la salvezza dalla cementificazione dei decenni passati e dall’eccessivo sfruttamento. Umidità e aree inviolate hanno creato boschi di faggi e abeti bianchi di una bellezza senza pari.

Nei secoli passati i valsesiani sono stati famosi per le abilità artistiche, artigianali e culturali, tanto da averli resi famosi in tutta Europa. È stata una valle di lavoratori stagionali, di gente che andava e popoli che arrivavano. I Walser sono giunti qui a partire dal XIII secolo, hanno modellato e adattato la loro sapienza a questo ambiente, rendendolo funzionale e accogliente. I loro discendenti ancora qui vivono, la loro cultura e la loro storia ancora ora esiste.

La Valsesia si sta affacciando in questi ultimi anni al turismo estivo, ma con delicatezza, puntando sulla bellezza delle montagne.

Questa proposta vuole essere un’ode alla bellezza di questa valle, alla potenza del massiccio del Monte Rosa con le sue vette ben oltre i 4mila metri di quota, alla forza dei ghiacciai capace di modellare, creare e distruggere. Ogni escursione sarà unica per quota, paesaggio e storia!
Le zone proposte toccano il Parco Naturale Alta Valsesia, il Geoparco del Supervulcano Sesia-Val Grande riconosciuto dall’UNESCO.

Immagini del Trekking ai piedi del Monte Rosa

Trekking ai piedi del Monte Rosa: programma giorno per giorno

/Scala e Livelli di Difficoltà

GIORNO 1: arrivo ad Alagna

Arrivo ad Alagna, ultimo paese della Valsesia a quota 1100m slm, e sistemazione in struttura ricettiva. Orario di arrivo dei partecipanti libero, compreso entro l’orario di cena. Per chi scegliesse di arrivare e godere della giornata ad Alagna sarà possibile visitare il museo Walser, passeggiare per il centro di Alagna ed iniziare ad assaporare l’aria valsesiana!

Cena in hotel ed incontro dei partecipanti con la Guida.

GIORNO 2: I sei villaggi Walser della Val d'Otro

Colazione e partenza a piedi per raggiungere l’inizio dell’escursione.

Sicuramente questa è una delle escursioni più famose di tutta la Valsesia, spesso la sua fama la precede! Il sentiero parte direttamente dal centro di Alagna, un po’ mulattiera e un po’ sentiero e si raggiunge Otro che sorge a 1700 m di quota ed è l’insieme di sei piccoli villaggi fondati a partire dal XIV secolo dal popolo Walser: Felleretsch, Tschukk, Follu, Dorf, Scarpia e Weng. Non alpeggi stagionali, ma veri e propri paesi abitati tutto l’anno in una economia di autosufficienza.
Ora meta di pace e bellezza, arrivare nel pianoro dove sorgono queste case in tipico stile Walser è emozionante ed estremamente soddisfacente. Un manifesto a mostrare che l’uomo, quando rispettoso della natura che lo ospita, sa creare qualcosa di meraviglioso.
La discesa sarà da un altro sentiero e passa vicino ad alcune miniere attive fino al secolo scorso, a ricordo di quanta fatica è stata versata in questa valle così ricca e generosa.

Pranzo libero al rifugio Zar Senni.
Difficoltà: E (Escursionistica, facile. In ambiente montano)
Lunghezza: circa 12 km – Ascesa totale: circa 700 m (idem discesa)
Quota massima raggiunta: 1800m slm

GIORNO 3: l'Alpe Testanera, dove ammirare il Monte Rosa

Colazione e partenza con navetta per raggiungere l’inizio dell’escursione.

L’Alpe Testanera a quota 2260 m è forse il punto più spettacolare per ammirare il Monte Rosa! Allungando un dito sembrerà di toccarlo, nel silenzio si può sentire lo scricchiolio del ghiaccio, aguzzando la vista si vedrà la Capanna Margherita, chiudendo gli occhi si sentira l’aria fredda scendere fino a toccarci, guardandosi intorno si conteranno le innumerevoli cascate che scendono dalle lingue dei vari ghiacciai: Sesia, Vigne e Locce!

Qui tutto è modellato e plasmato dalla potenza dei ghiacciai, ai piedi delle vette oltre i 4mila m di quota ogni cosa ci farà sentire minuscoli e incredibilmente fortunati per poter ancora ammirare tanta spettacolarità. Alzando lo sguardo il Monte Rosa, a terra invece la prateria alpina e i suoi fiori di ogni forma e colore.

Pranzo al sacco e pausa libera per una merenda al rifugio Barba Ferrero lungo la via del rientro.

Difficoltà: E (Escursionistica, medio. In ambiente montano)
Lunghezza: circa 12 km – Ascesa totale: circa 800 m (idem discesa)
Quota massima raggiunta: 2200m slm

GIORNO 4: Varallo e il Sacro Monte

Colazione e partenza con bus di linea o auto messe a disposizione dei partecipanti per raggiungere Varallo.

Varallo e il Sacromonte, un patrimonio UNESCO: dopo le fatiche dei giorni precedenti ci concederemo una giornata per riposare le gambe, ma non gli occhi!
Varallo è considerata la capitale storica e culturale della Valsesia e basterà metterci piede per accorgersi di quanto l’arte sia ad ogni angolo! Il Sacro Monte, sito su un promontorio sovrastante Varallo, è un percorso che ripercorre la vita, la passione e la morte di Gesù. In 44 cappelle vengono rappresentate le scene principali, più di 800 statue a grandezza umana compiono questa immane idea atta a rendere fruibile e comprensibile una storia scritta anche chi non sapeva leggere, come un immenso teatro fatto di statue e ambientazioni. La visita con Guida Turistica a questo complesso religioso svelerà la storia di questa unicità risalente al XV secolo. La restante parte della giornata sarà tra le vie di Varallo, i suoi monumenti e i numerosi negozietti di artigianato locale.

Pranzo libero
Rientro ad Alagna e in hotel con bus privato.
Cena in hotel.

GIORNO 5: i 3000m del Corno Camoscio al Passo dei Salati e giro del lago Gabiet

Colazione e partenza a piedi per raggiungere gli impianti di risalita e l’inizio dell’escursione.

Alagna è certamente nota come meta sciistica per cui gli impianti di risalita sono ben presenti, ogni tanto è anche piacevole prenderli e approfittarne, soprattutto quando consentono di raggiungere quote davvero elevate.

Prenderemo due linee di risalita per raggiungere in tutta comodità e panoramicità il Passo dei Salati ad oltre 2900m di quota. Da qui, dopo la necessaria pausa per la veloce presa di quota, partiremo a piedi per raggiungere con enorme facilità il Corno Camoscio a quota 3026m, in faccia al Monte Rosa ad un soffio dai suoi ghiacciai. Questo itinerario è stato allestito con pannelli illustrativi riguardanti la geologia e la flora nivo-glaciale, anche a sottolineare la sua facilità d’accesso, proporzionata alla bellezza che si irradia ovunque si guardi, raggiungere queste altezze non è da tutti, ma qui è assolutamente alla portata di chiunque e con immensa gratificazione. Quassù l’estate è brevissima e le specie vegetali hanno adattamenti unici per sopravvivere a condizioni estreme, per poche settimane all’anno le pietraie risplendono dei colori di queste fioriture, delicate e allo stesso tempi quasi invincibili!

Sarà piuttosto facile incontrare gli stambecchi, soprattutto le femmine e i giovani, che qui ormai sono abituati alla presenza umana, con un po’ di fortuna in più capita anche di addocchiare le pernici che in questa stagione hanno i pulcini appresso, in un contesto a tratti molto antropizzato sarà inevitabile pensare che comunque siamo noi gli ospiti privilegiati di un luogo così unico e prezioso. Con un anello passante per il Col d’Olen proseguiremo con la funivia per scendere nel lato valdostano fino al Lago Gabiet ad oltre 2300m di quota.

Qui, per chi vuole, sarà possibile fare il giro dell’intero lago, in alternativa e liberamente si può scegliere di restare lungo la sua sponda, o in uno dei numerosi rifugi, e aspettare il rientro del restante gruppo con un panorama che continua ad affacciare sul Monte Rosa!

Pranzo al sacco.

Escursione 1
Difficoltà: E (Escursionistica, facile. In ambiente montano d’alta quota, molto roccioso)
Lunghezza: circa 3 km – Ascesa totale: circa 230 m (idem discesa)
Quota massima raggiunta: 3026 m slm

Escursione 2
Difficoltà: E (Escursionistica, facile. In ambiente montano d’alta quota, molto roccioso, a tratti sconnesso)
Lunghezza: circa 5 km – Ascesa totale: circa 270 m (idem discesa)
Quota massima raggiunta: 2400m slm

Rientro ad Alagna a piedi, con funivia  e cena in hotel.

Entrambe le escursioni sono facili, soprattutto quella che sale al Corno Camoscio. Difficilmente la quota crea problemi, nonostante un lieve affanno nei brevi tratti di salita può anche sentirsi, soprattutto in base alle condizione di pressione atmosferica del momento, ma senza creare problemi. Verranno date indicazioni ai partecipanti su come comportarsi per limitare ogni fastidio che può comunque insorgere nella sensibilità particolare del singolo. In questa escursione vige obbligo di scarponi da trekking con la caviglia coperta per la rocciosità dell’ambiente e abbigliamento pesante nello zaino, una nuvola improvvisa e aria in discesa dal ghiacciaio possono abbassare repentinamente e notevolmente la temperatura. 

GIORNO 6: Alpe Bors e Alpe Fun d'Ekku lungo il sentiero glaciologico

Colazione e check-out dall’hotel, partenza con navetta per raggiungere l’inizio dell’escursione.

Alpe Bors e Alpe Fun d’Ekku lungo il sentiero glaciologico: saremo all’interno del Parco Naturale dell’Alta Valsesia, davanti a noi avremo il Monte Rosa in tutta la sua bellezza e potenza. I ghiacciai ancora innevati e le varie cime oltre i quattromila di sfondo. L’Alpe Bors affaccia sull’omonimo vallone che culmina con l’altissima cascata delle Pisse, da qui saliremo sulla linea di cresta di una morena laterale affacciandoci ad un belvedere incredibile verso il Monte Rosa. Tutto l’itinerario percorre il sentiero glaciologico del Parco che racconta come i ghiacciai, nello scorrere del tempo, abbiano plasmato questa ambiente unico ed incredibile! Sulla via per il rientro sarà possibile fare visita alla casa del Parco Naturale Alta Valsesia e al Giardino Botanico presso l’Alpe Fum Bitz.

Pranzo al sacco. Rientro ad Alagna a metà pomeriggio, saluti e partenza dei partecipanti.

Difficoltà: E (Escursionistica, medio-facile. In ambiente montano)
Lunghezza: circa 8 km – Ascesa totale: circa 650 m (idem discesa)
Quota massima raggiunta: 2000m slm

Quota: 900€ a persona

/Condizioni di Prenotazione

La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.

La quota include:
  • guida ambientale escursionistica per tutta la durata del viaggio
  • servizio di segreteria ed iscrizione al viaggio
  • sistemazione presso Hotel/Residence *** in appartamenti da 2/4 persone
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • visita con Guida Turistica al Sacro Monte di Varallo
  • assicurazione medico/bagaglio (vedi set informativo)
La quota non include:
La guida che camminerà con te
Valentina Zampieron
Valentina Zampieron

Sono Valentina e sono una Guida Escursionistica Ambientale certificata dalla Regione Piemonte dal
2019. Nelle mie proposte cerco di evitare le mete ovvie, le mete dove chiunque anche da solo può
arrivarci, il sentiero fatto da tutti, che vuole dire anche escludere le mete troppo caotiche e blasonate, le mete preconfezionate, le mete umanamente sterili, ma anche le mete dove si sa già per sentito dire che sono belle, le mete che aprendo i social sono nelle bacheche di tutti.

Io qui mi sento quasi inutile, non indispensabile.

E cosa resta? Restano le mete silenziose, le mete dove ancora c’è qualcosa di incontaminato, c’è
autenticità e ci sono piccole realtà che lavorano con amore e passione, restano le mete che magari
a due passi da casa nessuno conosce, restano piccole storie locali e grandi racconti di eventi importanti che spesso ci si dimentica di ricordare, restano angoli di mondo incredibili, intatti, fatti di natura prepotente e umanità semplice, entrambe vere e sincere. E vi assicuro che le bellezze non saranno da meno.

È qui che posso guidarvi su un sentiero a volte invisibile, partendo da un luogo mai sentito nominare, facendovi notare e conoscere un fiore, un minerale, indicandovi un animale, un suono e un colore, un’azienda agricola, una storia e una leggenda. Qui da soli non ci sareste arrivati, qui da soli non avreste visto nulla.

Quando possibile scelgo così, se non è possibile comunque vi racconto quello che c’è di vero, quello che ha reso comunque unico quel luogo, quello che potete vedere levando quel velo di modernità, che a volte è indispensabile. Quando posso, in questo modo faccio le mie scelte. Vi aspetto per scoprire nuovi angolini di mondo, insieme!

Info e prenotazione viaggio
/Risposte a Domande Frequenti

La direzione tecnica di questo trekking è affidata a Il Mondo in Valigia di C&D Viaggi sas – Via Caraglio, 6 – 10141 Torino – P.Iva 07585620011 – Aut. num 31580 del 25/02/2002 – Registro imprese CCIAA n.903970. Il Mondo in Valigia garantisce le tue vacanze con Fondo Vacanze Felici S.c.a.r.l. Iscrizione n.825.

Condizioni di prenotazione