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La Via Francigena della Lunigiana: a piedi da Berceto ad Aulla

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Toscana
Quota 440€
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Aprile 6, 2023
Disponibilità: 10 posti
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La Via Francigena della Lunigiana: a piedi da Berceto ad Aulla

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  • 6-10 aprile 20235 giorni / 4 notti
  • LunigianaToscana
  • 8-10 personeconfermabile con 6 pax
  • Tipo di viaggioviaggio itinerante
  • Trasporto bagagliono, zaino in spalla
  • Difficoltà3,5 piedini

Prosegue il viaggio di Duma c’anduma verso Roma!

Dopo la lunga marcia in pianura, affrontiamo l’Appennino varcando l’Emilia ed entrando nella terra più sacra e famosa ai pellegrini che si recano a Roma lungo la via Francigena: la Toscana. Saliremo le salite sui versanti emiliani per arrivare a quello che fu uno degli storici passaggi pellegrini, il Passo della Cisa.

Da qui cominceremo la lenta discesa dallo spartiacque della Toscana verso Aulla, attraversando la Lunigiana.  Denominata “la terra dei cento castelli” per l’enorme presenza di castelli, o anche “la terra della Luna“, a cui i Romani avevano dedicato una città, Luni (che da il nome alla regione). Una vallata che segue il corso del fiume Magra fino al mar Tirreno, storica terra di passaggio dalla Pianura Padana al mare. Passeremo da Pontremoli, città delle statue stele (monumenti megalitici antropomorfi) conservate nell’imponente Castello del Piagnaro; vedremo Filetto e Filattiera, borghi fortificati dall’evidente passato, per poi arrivare ad Aulla e concludere il nostro piccolo cammino.

Faggete, borghi assolati, pievi e castelli saranno nostri compagni in questi quattro giorni. La Porta della Toscana, dove la montagna lascia spazio al mare ed ai colli.

Perché non perdere questo viaggio

Quante volte abbiamo sentito la frase “Solo questo vale tutto il viaggio“? Noi ti diamo ben più di un motivo per preparare lo zaino e venire con noi:

  • Il passo della Cisa: la porta della Toscana
  • I colori della primavera in Lunigiana
  • I borghi medievali di Filattiera e Filetto
  • La tranquillità di Pontremoli
  • L'ingresso della lunga tratta in Toscana
  • Le chiese di Berceto
  • Le faggete in risveglio
  • Le fioriture di primavera

Foto di viaggio

Quota: 440€ a persona per gruppi da 8 pax

I nostri viaggi sono pensati per piccoli gruppi da 8 a 12 persone. Volendo garantire tutte le partenze, possiamo confermare questo viaggio con un minimo di 4 partecipanti aggiungendo un piccolo supplemento alla quota. Ecco i supplementi previsti per questo viaggio:

(*) Supplemento 6-7 partecipanti
55€
La quota include:
  • guida ambientale escursionistica per tutta la durata del viaggio
  • servizio di segreteria ed iscrizione al viaggio
  • tutti i pernottamenti in B&B e ostelli (doppie/triple con bagno in camera oppure camerate con bagno in comune)
  • 2 colazioni
  • 4 cene
  • assicurazione medico/bagaglio
La quota non include:
  • il viaggio a/r per Berceto e Aulla
  • pranzi al sacco
  • pasti, ad eccezione di quelli espressamente indicati nel programma
  • extra di carattere personale
  • tutto quanto non indicato sotto la voce “comprende”
  • assicurazione per annullamento viaggio (stipulabile entro 1 mese prima della partenza)

Programma giorno per giorno

GIORNO 1: da Berceto al Passo della Cisa

Berceto – Ostello della Cisa (7 km, 350 m dislivello in salita);

Saliti dalla stazione fino al capoluogo in bus, inizieremo qui il nostro cammino. Un sentieroche ci servirà a mettere i primi chilometri nelle gambe, circondati dalla primavera in risveglio.

Berceto è invece la città di Moderanno, vescovo di Reims che nel suo pellegrinaggio verso Roma trasportando le reliquie di san Remigio, secondo la tradizione, che venne dimenticato su un albero durante una sosta. Quest’albero crebbe portando sui rami più alti le reliquie. Alla promessa del vescovo di regalare le reliquie alla città di Berceto, l’albero si chinò e lasciò le reliquie al vescovo, che mantenne la promessa. Borgo di valore, incastonato sulle ultime montagne emiliane che con le loro meravigliose faggete ci porteranno alla porta della Toscana.

GIORNO 2: dall'Ostello della Cisa a Previdè

Ostello della Cisa – Previdè (10,5 km, 250 m dislivello in salita, 750 m in discesa)

In questo secondo giorno, entriamo nel vivo del cammino. Qualche chilometro e saremo alla porta della Toscana, al passo della Cisa. Un tempo chiamato monte Bordone, ha visto il passaggio di innumerevoli pellegrini in viaggio verso Roma.

Comodo passaggio ed imbuto per i viandanti che provenivano dal nord Italia e che lentamente confluivano verso la Toscana. Inevitabilmente una terra di cultura, scambio e progresso.

Numerose nella zona le acque termali, cura di mali e richiamo per pellegrini fin dai tempi medievali. Ma anche un passaggio tra boschi e borghi fermi nel tempo. La tappa della giornata, nettamente in discesa più che salita, è il borgo di Previdè, dove passeremo la notte.

GIORNO 3: da Previdè a Pontremoli

Previdè – Pontremoli (10,5 km, 300 m dislivello in salita, 500 m in discesa)

Terza tappa, sempre in prevalente discesa. Lasciato il borgo di Previdè, saliremo al passo della Crocetta per intercettare la mulattiera che ci porterà ad Arzengio e da qui a Pontremoli.

Città che potremmo definire “la capitale della Lunigiana”, nasce tra due corsi d’acqua: il fiume Magra ed il torrente Verde. Attraversata da molti ponti, Pontremoli è un grazioso borgo con vicoli e scorci da cartolina. Ci potremo godere un aperitivo in piazza della Repubblica all’ombra del campanile della Concattedrale di S.Maria Assunta, e dirigerci verso il Castello del Piagnaro. Sito in posizione strategica sull’abitato con un occhio sulla vallata del Magra verso il mare e l’altro sul passo della Cisa, il suo nome deriva dalle piagne, lastre in pietra arenaria tratte da cave locali dal caratteristico colore grigio, e che ricoprono il tetto del Castello.

Pontremoli è inoltre una della città del Labirinto, rappresentazione storica su pietra della difficoltà del viaggio del pellegrino e delle vie della fede, tortuose e concentriche.

GIORNO 4: da Pontremoli a Filetto

Pontremoli – Filetto (17 km, 250 m dislivello in salita)

Lasciata la stupenda Pontremoli, continueremo la nostra discesa verso il borgo di Filetto.

La vallata del Magra si allarga, lasciando spazio all’occhio tra montagne lontane, campanili, campi, cascate ed i borghi medievali di Filattiera e Filetto, passando per Villafranca Lunigiana ed il suo ponte.

Gioiello della tappa è la pieve di Santo Stefano a Sorano, costruita nel XI sec. come riferimento per i pellegrini che passavano di qua; non a caso è citata da Sigerico nel suo transito lungo la via Francigena.

GIORNO 5: da Filetto ad Aulla

Filetto – Aulla (15 km, 150 m dislivello in salita)

Tappa conclusiva del nostro cammino, più boscosa e di avvicinamento ad Aulla.

Un bel ricordo, in una tappa che cammina su sentieri nei boschi ed affronta le ultime colline che separano la Lunigiana dal mare. Passeremo da Terrarossa, borgo famoso per il castello dei Malaspina del XVI sec.

Aulla invece è raccontata da Sigerico come la sua XXX tappa. Qui troveremo l’abbazia di san Caprasio, nominato ad hoc patrono dei pellegrini della via Francigena. Da citare anche la Fortezza della Brunella, il più massiccio forte della Lunigiana.

Da Aulla torneremo poi alle nostre case, salutandoci per la prossima avventura.

La guida che camminerà con te
Jacopo Pelullo - Guida Duma c'anduma
Jacopo Pelullo

La piacevole sensazione di sorpresa che provo quando scopro qualcosa di nuovo vicino a me o in un posto che credevo di conoscere bene, mi invoglia a ricreare quella suggestione nelle persone che accompagno, cercando la soddisfazione del “eppure sono passato di qui mille volte!

Dal 2018 svolgo questo mestiere con entusiasmo e mi sorprendo nel vedere quanti giri si facciano prima di tornare alle passioni d’infanzia, diventando finalmente ciò che sei sempre stato!

Quindi zaino in spalla ed occhi aperti, abbiamo tante cose da fare!

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