Ecco le date della prossima edizione di Wild Start:
5-6 giugno 2027
19-20 giugno 2027
3-4 luglio 2027
Dall’escursionista di giornata all’esploratore autonomo in 3 weekend, in sicurezza.
Wild Start è un corso di escursionismo in più tappe pensato per accompagnarti, passo dopo passo, dal semplice escursionismo di giornata all’autonomia in montagna, dormendo nei bivacchi delle nostre Alpi. Non è solo un corso tecnico, ma un viaggio di crescita: impari facendo, vivendo la montagna dall’interno, con una guida esperta al tuo fianco e un gruppo che cresce insieme a te.
Nel corso di tre weekend progressivi, affronterai ambienti sempre più selvaggi e isolati, acquisendo sicurezza, consapevolezza e competenze pratiche: dalla gestione dello zaino e del sistema notte, alla convivenza nei bivacchi, dall’uso dell’acqua e della cucina outdoor fino all’orientamento, alla lettura del meteo e alla pianificazione di vere traversate d’alta quota.
Il percorso è pensato per rassicurare chi è alle prime esperienze, smontare paure e false convinzioni, e allo stesso tempo portare ogni partecipante a sentirsi davvero capace di muoversi in montagna in modo responsabile, etico e rispettoso dell’ambiente.
Prima ancora di camminare, il corso inizia con momenti di preparazione condivisa, materiali di supporto e occasioni di confronto, per arrivare sul sentiero con testa e zaino leggeri.
Alla fine di Wild Start non tornerai a casa solo con panorami spettacolari e notti memorabili: tornerai con una nuova relazione con la montagna.Più ascolto, meno paura, più fiducia.
Dall’escursionista di giornata all’esploratore autonomo.
Quando: 5 e 6 giugno 2027
Obiettivo: far capire che dormire fuori non è spaventoso e insegnare le basi della convivenza in spazi ristretti.
Focus Didattico:
Programma: Il balcone del Canavese
La prima uscita ufficiale del corso ci porta nel cuore della Valle Sacra. Lasceremo alle spalle la calura della pianura per salire verso la cresta panoramica che divide il Canavese dalla Valchiusella. Il nostro campo base sarà il Rifugio Fornetto (struttura non gestita a 2130m), un vero nido d’aquila in pietra dove sperimenteremo per la prima volta la gestione autonoma della notte, della cucina e della convivenza.
Saremo immersi nel risveglio della montagna: giugno è il mese in cui i pascoli sono di un verde brillante e le fioriture di alta quota colorano i pendii, creando un contrasto magnifico con le rocce della vetta.
Giorno 1: verso il Nido d’Aquila (Salita al Fornetto)
Partiamo da Pian delle Nere (Castelnuovo Nigra), un balcone naturale sospeso sulla pianura. Dopo il consueto check degli zaini, iniziamo la salita. Il percorso risale le pendici erbose verso la cresta della Quinseina. Man mano che guadagniamo quota entrariamo nel regno dei pascoli alpini: qui la vista si apre in modo spettacolare su tutta la piana di Torino, sulla Serra d’Ivrea e sull’arco alpino occidentale. Arrivati al Rifugio Fornetto, impareremo a trasformare una struttura spartana in una “casa” accogliente per la notte, mentre il sole cala dietro le montagne.
La struttura: Il Fornetto è un bivacco in pietra, essenziale ma solido, perfetto per sentirsi protetti ma “selvaggi”.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 3h 30′
Distanza: 5.5 km
Dislivello: +850 m
Quota Max: 2130 m (Rifugio Fornetto)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Giorno 2: La Conquista della Vetta (Punta Verzel)
Sveglia all’alba (facoltativa, ma consigliata per i colori). Dopo una colazione calda preparata in autonomia davanti al rifugio, lasciamo i pesi superflui e puntiamo alla cima. La salita a Punta Verzel (2406 m) è il coronamento del weekend. La cima è una piramide erbosa e rocciosa che domina le valli. Da lassù, lo sguardo spazia a 360 gradi: dal Gran Paradiso al Monte Rosa, fino agli Appennini liguri nelle giornate limpide. Il rientro a Pian delle Nere avverrà chiudendo un anello panoramico o ripercorrendo i sentieri alti, godendoci la discesa con la soddisfazione di aver dormito “lassù”.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 4h 00′
Distanza: 7.4 km
Dislivello: +360 m (dal Rifugio alla Vetta) / Discesa totale fino all’auto.
Quota Max: 2406 m (Punta Verzel)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Cosa ti porterai a casa da questo weekend?
Oltre alle foto incredibili del tramonto e della vetta, tornerai a valle con una nuova consapevolezza: saprai gestire te stesso e le tue risorse in un ambiente non gestito. Avrai imparato che non serve un albergo per stare comodi, basta la compagnia giusta e l’equipaggiamento corretto.
Quando: 19 e 20 giugno 2027
Obiettivo: introdurre la gestione delle risorse (acqua/cibo) e l’orientamento.
Focus Didattico:
Programma: terre selvagge e acque cristalline
Per il nostro secondo bivacco, ci addentriamo in una delle valli più affascinanti e meno conosciute della Valle d’Aosta: la Val Clavalité. Qui l’ambiente cambia: non siamo più sul “balcone” panoramico del Canavese, ma dentro il cuore delle Alpi. È un’esperienza “Into the Wild“: cammineremo in una valle lunga, dominata dalla piramide perfetta della Punta Tersiva, dove la presenza umana scompare per lasciare spazio a marmotte, camosci e grandi spazi aperti.
Il nostro obiettivo è il Bivacco Borroz (2150 m), situato in una conca che sembra un anfiteatro naturale. Qui impareremo a convivere con l’isolamento e a gestire le risorse (acqua e cibo) per due giorni di totale immersione nella natura.
Giorno 1: L’ingresso nel silenzio (verso il Borroz)
Lasciata l’auto, ci aspetta una salita costante che ci porterà dal bosco di larici fino all’apertura grandiosa del pianoro di Clavalité. La strada poderale ci permette di prendere un ritmo costante (“il passo del montanaro”) e di chiacchierare, ma man mano che la valle si stringe e poi si riapre, il silenzio della montagna prende il sopravvento. Arrivare al Bivacco Borroz è una sorpresa: non la solita “scatola di lamiera”, ma una solida struttura in pietra e legno, un tempo casa di caccia, che ci accoglierà per la notte.
La struttura: il Borroz è spazioso e conviviale. Qui potremo fare una vera lezione di “cucina outdoor” comodamente seduti al tavolo.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 4h 00′
Distanza: 8.1 km
Dislivello: +680 m
Quota Max: 2150 m (Bivacco Borroz)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Giorno 2: lo specchio alpino (Lago Lavodilec)
Dopo una notte nel cuore della valle, puntiamo in alto. Lasciamo il bivacco per salire verso il Lago Lavodilec (o Lau de Lèc – “Lago del Latte” in patois, per i suoi riflessi o per la neve che lo circonda fino a tardi). Il sentiero si fa più alpino, abbandonando i pascoli morbidi per terreni più pietrosi e selvaggi. Il lago è una gemma incastonata tra le rocce: un luogo di pace assoluta dove faremo una pausa contemplativa. Il rientro passerà per l’Arp Colon, chiudendo un giro logico che ci regalerà nuove prospettive sulla valle prima della lunga discesa verso la civiltà.
Il sentiero per il lago richiede un po’ più di attenzione ai segnavia e alla morfologia del terreno: un ottimo esercizio di orientamento.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 5h 00′
Distanza: 11.1 km
Dislivello: +500 m
Quota Max: 2390 m (Lago Lavodilec)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Cosa ti porterai a casa da questo weekend?
In Val Clavalité sperimenterai la “distanza”. Non sei appena sopra il paese, sei in un altro mondo. Tornerai con la sicurezza di saper gestire l’acqua, di saperti orientare in una valle complessa e, soprattutto, con il ricordo di una notte passata in uno dei bivacchi più belli e accoglienti delle nostre Alpi.
Quando: 3 e 4 luglio 2027
Obiettivo: l’avventura completa. In questo modulo imparerai a sentirti un esploratore competente.
Focus Didattico
Programma: ai confini del cielo
Siamo arrivati al gran finale. Per l’ultima avventura saliamo dove l’aria è sottile. Lasceremo i fondovalle verdi per entrare nel regno della roccia, del vento e dei ghiacciai. La meta è il Bivacco Regondi-Gavazzi (2600 m), una struttura metallica che sembra un’astronave posata su un mare di pietre, al cospetto del maestoso Grand Combin (4314 m).
Non sarà solo una sfida fisica, ma un viaggio nella storia: raggiungeremo il confine svizzero attraverso un passo leggendario, calpestando le stesse pietre che hanno visto passare esuli, politici in fuga e contrabbandieri. Qui diventerete veri montanari.
Giorno 1: la conquista dell’Alta Quota (verso il Regondi)
Partiamo dalla frazione Glassier di Ollomont. La salita non fa sconti: è la prova di maturità per le vostre gambe. Attraverseremo la splendida Conca di By, un alpeggio vastissimo e ricco d’acqua, per poi abbandonare la vegetazione e salire verso le pietraie d’alta quota. Il dislivello è importante (+1060 m), ma lo affronteremo con il “passo della guida“: lento, inesorabile, senza scoppiare. L’arrivo al bivacco, specchiato nei laghi di Leitou, ci regalerà una delle viste più potenti della Valle d’Aosta.
Il Bivacco Regondi: struttura moderna e confortevole, posizionata in un ambiente lunare e severo.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 4h 00′
Distanza: 5.2 km
Dislivello: +1060 m
Quota Max: 2600 m (Bivacco Regondi)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Giorno 2: storia e ghiacciai (Fenêtre de Durand)
Sveglia nell’aria frizzante dei 2600 metri. Dopo colazione, non scendiamo subito, ma traversiamo in quota verso la Fenêtre de Durand (2797 m). Questo colle non è solo un punto geografico, è un monumento alla libertà: da qui fuggì Luigi Einaudi (futuro Presidente della Repubblica) nel 1943 per scappare al fascismo, e da qui passò Calvino secoli prima. Affacciarsi sul versante svizzero ci mostrerà l’imponente ghiacciaio del Chanrion. Il rientro a Glassier sarà una lunga discesa che chiuderà un anello spettacolare, riportandoci dolcemente verso valle.
Focus Didattico:
Dati Tecnici
Tempo: 6h 30′
Distanza: 13.8 km
Dislivello: +590 m.
Quota Max: 2800 m (Fenêtre de Durand)
Difficoltà: EE (Per Escursionisti Esperti – Lunghezza importante)
La Cerimonia Finale
Arrivati alle auto a Glassier, stanchi ma felici, non sarete più quelli del primo giorno in Valchiusella. Avrete nelle gambe oltre 1000 metri di dislivello positivo in un giorno e negli occhi la grandezza dei ghiacciai. Siete partiti come camminatori curiosi, tornate a casa come Escursionisti Autonomi.
La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il corso sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.
Ciao! Sono Emanuele, nato ai piedi delle Alpi Piemontesi e cresciuto tra rocce, boschi e torrenti.
La montagna è il mio habitat naturale: l’ho scalata, sciata, pedalata, sorvolata… ma alla fine torno sempre a camminare. Perché andare a piedi è libertà pura, e ti dà il tempo di soffermarti anche sul piccolo e sul vicino.
Ho esplorato Alpi, Dolomiti, Appennini, isole sperdute e perfino l’Himalaya. E ogni volta torno con una sola certezza: la montagna è troppo bella per tenerla tutta per sé.
Ora faccio l’accompagnatore di media montagna. Tradotto: ti porto a spasso tra panorami mozzafiato, racconti improbabili, fatica onesta e risate vere.
Seri quando serve, scemi il giusto. Vieni a fare un giro?
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