Preferisci camminare per conto tuo?
Questo cammino lo puoi percorrere da solo, in coppia o con chi vuoi tu, nelle date che scegli e senza una guida al seguito. Tu ci metti le gambe e la voglia di partire, noi di Duma c’anduma l’organizzazione: dagli alloggi alla suddivisione delle tappe.
Gli ultimi 100 km del Cammino di Santiago Francese, da Sarria a Santiago de Compostela, sono il tratto più amato e più camminato di tutto il Cammino: 114 km in cinque tappe a piedi nel cuore della Galizia, tra boschi di querce ed eucalipti, muretti a secco, borghi di pietra e chiese romaniche.
Si parte da Sarria, in provincia di Lugo, perché da qui si supera la distanza minima richiesta per ricevere la Compostela, l’attestato che la Cattedrale rilascia a chi arriva camminando e raccoglie i timbri sulla Credenziale del pellegrino.
Il Cammino di Santiago da Sarria è anche il più adatto a chi lo affronta per la prima volta e ha a disposizione una settimana: il percorso è segnato da frecce gialle e conchiglie, le tappe vanno dai 19 ai 28 km e non richiedono una preparazione da atleti, solo l’abitudine a camminare per qualche giorno di fila.
Noi lo percorriamo in piccolo gruppo, con la guida che cammina con te e senza fretta di arrivare, passando per Portomarín e il suo ponte sul fiume Miño, Palas de Rei, Melide (dove il pulpo á feira è una faccenda seria), Arzúa e O Pedrouzo, fino al Monte do Gozo, da cui si vedono per la prima volta le torri della Cattedrale, e all’ingresso in Praza do Obradoiro.
Lungo la strada c’è tutto il tempo per un “buen camino” scambiato con i pellegrini che arrivano da lontano, per una sosta in più quando il posto lo merita e per godersi la compagnia, che di un Cammino di Santiago organizzato in gruppo è la parte che resta.
Se invece ti attira un itinerario più quieto, con l’oceano accanto, dai un’occhiata anche al Cammino Portoghese di Santiago.
Arrivo a Sarria e sistemazione in albergue. La struttura dove alloggeremo si trova direttamente affacciata sul percorso del Cammino. Cena comunitaria con menu peregrino in struttura.
Si lascia Sarria attraverso una bella via pedonale su cui si affacciano ostelli, piccole locande e bar dove potersi concedere un buon caffè che decreti l’inizio ufficiale del nostro cammino. Nel lasciare la cittadina si imbocca una ripida discesa asfaltata che, soprattutto in caso di pioggia o con strada viscida, richiede di usare la massima attenzione. Nel mentre, ci si lascia sfilare sulla propria destra l’antico e suggestivo monasteiro de la Magdalena, ancora oggi adibito a ostello per pellegrini.
Terminata la discesa il percorso diventa da subito piacevole, entrando in natura e costeggiando boschi e frutteti. Dopo l’attraversamento di un antico ponte di pietra si percorre una corta ma impegnativa salita che ci porterà a Barbadelo – primo villaggio della nostra tappa – dove oltre alla possibilità di rifocillarsi si potrà visitare la piccola ma molto affascinante chiesa dedicata a Santiago.
La strada prosegue in modo agevole; il percorso è tendenzialmente pianeggiante ed i sentieri attraversano boschi, pascoli e di tanto in tanto piccoli ruscelli. Mentre iniziamo a vedere i primi e bellissimi horreos (antiche strutture contadine di pietra e legno che servivano per asciugare il foraggio) raggiungiamo il villaggio di Ferreiros, incrociando la mitica pietra miliare che indica 100 km a Santiago. Il percorso si mantiene non troppo impegnativo ed inizia pian piano a scendere in direzione di Portomarin. La vista del suo bacino ci indica che la nostra prima tappa sta per completarsi. Un suggestivo ponte ci condurrà alle porte della cittadina dove oltre a taverne e bar con tavolini all’aperto dove potersi sedere godendosi il meritato riposo, ad attenderci troveremo un’antica scalinata romana. Qui, la tradizione vuole che percorrerla senza sosta ci garantirà buona sorte per il resto del nostro cammino…
Distanza: 22,2 Km
Dislivello: + 520m / – 550m
Lasciata alle spalle l’emozione della prima tappa, si parte alla volta di Palais del Rei. Scendendo verso il lago si ha un’ampia vista sulla strada che percorreremo prima di addentrarci nel bosco, che anche oggi inizia quasi subito.
Il sentiero inizia subito a salire, e la salita (per la verità non troppo impegnativa) ci accompagnerà per tutta la prima metà della tappa odierna, portandoci dai 350 m di altitudine partenza alla quota massima di 700 dopo circa 13 km. Prima Gonzar e poi Castromaior ci permetteranno di fare piccole soste rigeneranti (oltre alla visita dei resti di un antichissimo insediamento celtico); nella seconda metà della tappa si intensifica la frequenza di piccoli insediamenti di pastori formati da vecchie abitazioni di pietra, e sarà molto probabile avere dei momenti dove sarà necessario fermare la propria marcia e mettersi di lato per permettere il passaggio di mandrie di mucche che si muovono da e verso i pascoli, spesso condotte da ragazze e ragazzi molto giovani.
Una leggera discesa ci conduce al borgo di Palais del Rei, conclusione della nostra seconda tappa.
Distanza: 24,9 Km
Dislivello: + 516m / – 305m
Terzo giorno di cammino e tappa più lunga del nostro viaggio verso Santiago. Lasciando Palais del Rei con una piccola strada asfaltata poco trafficata si entra in un contesto molto simile a quello del giorno precedente; boschi, prati, frutteti e pascoli sono lo sfondo dei nostri primi km della giornata.
Gli horreos continuano ad essere presenti nei tratti più agricoli, e attraversando piccoli villaggi ci sarà anche la possibilità di assaggiare il famoso formaggio (Arzua-alloa) prodotto in zona direttamente dalle finestre di alcuni antichi caseifici. Nonostante la tratta degli ultimi 100 km sia molto trafficata di pellegrini, l’accoglienza che da secoli contraddistingue i galiziani nei confronti dei viaggiatori zaino in spalla rimane intatta ed ogni occasione di incontro con gli abitanti locali ne è la prova costante.
A poco più di metà tappa si attraversa la cittadina di Melide, dove è quasi d’obbligo fermarsi per un pranzo a base di Polvo alla Gallega, piatto tipico regionale che in questa città si trova praticamente ovunque.
Lasciata Melide e la sua periferia il percorso torna in natura, attraversando boschi e piccoli fiumi.
Proprio subito dopo uno di questi è previsto il nostro fine tappa: l’arrivo all’antico insediamento di Ribadiso dopo aver percorso qualche km senza nessun borgo lo fa sembrare una piccola oasi. Lo storico ostello ci accoglie sulla riva opposta del fiume Iso, che attraversiamo grazie ad un pittoresco ponte in pietra. La scelta di fermarsi qui ci permette non solo di accorciare di 3 km la tappa ma anche e soprattutto di godere la pace e la calma di un posto fuori dal tempo. L’ennesimo di questo meraviglioso cammino.
Distanza: 29,5 Km
Dislivello: + 457m / – 625m
I primi km in leggera salita ci conducono ad Arzua, piccola cittadina che però appare vivace e movimentata. Lungo la via principale si incontrano molti bar (oltre a negozi, banche e tutti i servizi principali) ideali per la consueta “seconda colazione” del pellegrino. Superata la città si costeggia abbastanza frequentemente la strada asfaltata, intervallando di tanto in tanto tratti fiancheggiati da coltivazioni oppure boschi di eucalipto.
La tappa prosegue pressoché in piano fino a Santa Irene, ultimo villaggio prima della nostra destinazione di tappa. Da lì un ultimo tratto in discesa ci conduce a O’ Pedrouzo, dove ceneremo in una delle sue ottime locande godendoci la nostra ultima serata da peregrinos. Intanto, le pietre miliari segnano 20 km a Santiago.
Distanza: 19,1 Km
Dislivello: + 408m / – 508m
Non è importante quanti km si sono percorsi per arrivare a questo punto; l’eccitazione per l’arrivo a Santiago contagia chiunque! Una partenza di buon’ora ci permette di goderci una meravigliosa alba nella foresta di Eucalipto che ci aspetta subito dopo essere usciti dal borgo di Pedrouzo.
Nel silenzio del mattino sembra quasi scorgere fra gli alberi le sagome di pellegrini che per secoli hanno percorso questi stessi sentieri. La prima parte di tappa è completamente in natura, fino a che non si arriva in vicinanza dell’aeroporto, di cui costeggeremo una parte del suo perimetro.
Lasciato alle spalle l’aeroporto si raggiunge la località di Lavacolla, sull’omonimo fiume. Immaginate pellegrini che arrivavano qui stremati da viaggi di settimane o addirittura mesi e proprio qui, nelle fredde acque del Lavacolla, si lavavano prima di fare finalmente l’ingresso in città.
Tra i fiumi di acqua fresca e sana da bere c’è Lavacolla, perché in un luogo frondoso attraverso il quale passa, a due miglia da Santiago, i pellegrini francesi che andavano a Santiago si spogliavano dei loro vestiti e per amore dell’Apostolo lavavano non solo le loro parti ma lo sporco di tutto il loro corpo. – dal Codex Calixtinus
Il cammino riprende e ci conduce all’ultima fatica: la salita verso il Monte di Gozo; da lì, finalmente è possibile scorgere per la prima volta la città di Santiago. Scesi rapidamente attraverso un bel parco si entra nella periferia della città per poi raggiungere in qualche km il suo centro storico. A quel punto ci sarà da raggiungere Plaza de Obradoiro, sedersi per terra di fronte alla Cattedrale e…godersi il momento!
Distanza: 20 Km
Dislivello: + 316m / – 336m
Giornata libera. Sarà possibile visitare la bellissima città di Santiago, con i suoi vicoli, le sue chiese antiche ed i suoi negozi artigianali dove poter comprare qualche souvenirs. E’ inoltre possibile partecipare alla messa dedicata ai pellegrini: gli orari sono 07:30, 09:30, 11:30 e 19:30. La particolarità è che durante la funzione vengono pronunciati tutti i nomi dei pellegrini arrivati il giorno precedente. Se si è fortunati è possibile vedere in azione il Butafumeiro.
In alternativa è prevista una splendida escursione in bus per scoprire la regione e le selvagge coste galiziane. L’escursione prevede la visita al Santuario della Virxe da Barca a Muxia, il villaggio di Finisterre, Capo Finisterre (ed il cippo del km 0). Inoltre la cascata di Ezaro (l’unica in Europa ad essere direttamente sull’oceano) e l’ horreo de Carnota, il granaio antico più grande del mondo.
Rientro in Italia.
La prenotazione del posto non prevede il versamento di alcuna caparra. Questa verrà richiesta solo nel momento in cui il viaggio sarà confermato, ovvero al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Una volta confermato il viaggio, sarà richiesto un versamento pari al 30% della quota per validare la prenotazione. Il saldo dovrà invece essere effettuato entro 30 giorni dalla partenza.
Chi mi conosce sa che tra le mie frasi rituali ci sono “dai che andiamo” e “piano piano”. La prima racconta l’entusiasmo di mettersi in moto, l’altra accompagna quei momenti in cui qualcosa sembra lontano o difficile da raggiungere. Entrambe hanno il ritmo del camminare, del muoversi nello spazio a 4 km/h.
Nel frattempo si incontrano persone, domande, bivi, paesaggi, pioggia e sole. Camminare e vivere, in fondo, si possono raccontare con gli stessi termini.
I passi che mi hanno condotta a diventare guida ambientale escursionistica nel 2025 hanno attraversato Paesi ed esperienze diverse: dai boschi svizzeri come atleta di mountain bike alle università del Massachusetts come ricercatrice e docente, dai cammini italiani come guida-insegnante fino alla creatività come mezzo espressivo e strumento di socializzazione.
Cammineremo assieme, scoprendo luoghi e persone, intrecciando il cammino ad attività e scambi con le comunità locali. Ognuno troverà il proprio passo, il proprio ritmo, assieme agli altri, per poi proseguire altrove, “piano piano”.
“Dai che andiamo”!
La direzione tecnica di questo trekking è affidata a Il Mondo in Valigia di C&D Viaggi sas – Via Caraglio, 6 – 10141 Torino – P.Iva 07585620011 – Aut. num 31580 del 25/02/2002 – Registro imprese CCIAA n.903970. Il Mondo in Valigia garantisce le tue vacanze con Fondo Vacanze Felici S.c.a.r.l. Iscrizione n.825.
Cammino di Santiago, giugno 2025
Partivo con aspettative alte per questo cammino che cullavo nei desideri da tantissimo tempo, eppure l’esperienza vissuta ha superato di gran lunga le aspettative!
La dimensione del cammino è tale da catapultarti immediatamente in una bolla sospesa nel tempo e nello spazio, dove c’è spazio solo per la gioia di camminare e di poterlo fare tra paesaggi rigogliosi e a tratti incantati, dove si fa in fretta a diventare famiglia con un gruppetto di caminantes appena conosciuti, dove tutto è bellezza e meraviglia al punto che anche i piedi doloranti e le camerate da 14 senza porte (😂) diventano apprezzabili e significativi.
Beppe la guida perfetta por el Camino, condottiero dj peregrinos a tratti imbizzarriti e pastore discreto di anime in cammino, sempre attento al gruppo ma anche all’eventuale esigenza di vivere la dimensione del cammino in solitaria per alcuni tratti, cosa non scontata ma per me fondamentale. Consigliatissimo! Ultreya ✨
Finito sabato il cammino di Santiago. Una grande fatica, un gruppo meraviglioso e una guida Beppe veramente straordinaria. Sempre presente e disponibile mai invasivo. Una grande persona di qualità. Grazie di tutto Beppe ti ho “sentito” sempre.. Mariella
La mia esperienza sul cammino e’ stata fantastica. Nn e’ stata una sfida a tutti quei km, ma una ricerca interiore di me steesa.Grazie a duma c anduma nelle vesti di Beppe, al gruppo, a chi ha voluto che io facessi qst cammino, ed in primis a Dio che passo dopo passo mi ha portato all abbraccio di quella tomba di Santiago.
Io, a Santiago,neanche ci volevo andare, e invece ho trascorso sette giorni fuori dal mondo in compagnia di alcuni buoni amici di vecchia data e di nuove splendide persone conosciute durante il viaggio con le quali abbiamo condiviso un po’ tutto….anche le camerate da 12 posti letto! Bei giorni…sto faticando a ricominciare con la routine lavorativa. Beppe,la guida di Duma C’Anduma, è stato bravissimo,ci ha sopportato e supportato sempre!
Buen Camino
Anna
Giugno 2025
Sarria – Santiago di compostela, 1/6 giugno 2025.
Le parole sono sopraffatte dalle emozioni.
I motivi che mi hanno portato a Sarria sono moltissimi, i 60 che arrivano per i quali volevo farmi un regalo del tutto personale, la proiezione che ogni cammino è una similitudine della vita e che ad ogni ostacolo che trovi ci sarà sicuramente una soluzione e una possibilità di andare oltre, che non ho più voglia di dire “Poi farò” ma voglio essere e vivere nel qui e ora…
115 chilometri.
Strade attorniate di pini, muschi, eucalipti, la natura che avvolge, riempie, attraversa. Animali tranquilli in uno spazio e tempo che non ci appartiene più, fiumi, ponti, strade lastricate dimenticate lì da un mondo di favole….
12 persone.
Quante cose sono successe? Quante parole, quante risate, quanti abbracci hanno accompagnato ogni passo? Quanti sguardi sono diventati legami, quanto cuore ha portato ognuno in questo viaggio? Ognuno ha dato sé stesso, e devo dirlo, siete tutti fantastici!
E Beppe? La guida determinata e paziente che ha seguito i nostro passi, gli umori, le paure tenendo il gruppo con grande determinazione e dolcezza. Il “folletto” sempre presente, in testa al gruppo e insieme all’ultimo camminante, esperto nel condurci alla tappa successiva come un direttore d’orchestra.
Cosa aspettiamo? Pronti per il prossimo viaggio!!!
