Quota 3000: viaggio in quota tra Francia, Piemonte e Valle d’Aosta

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Price 450€ 5 giorni
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Quota 3000: viaggio in quota tra Francia, Piemonte e Valle d’Aosta

450€ per person

Un viaggio alla scoperta di alcuni tra i più belli e rappresentativi 3000 m tra Francia, Piemonte e Valle D’Aosta: il monte Thabor, il Monte Rocciamelone e il ghiacciaio della Vallée Blanche. Un viaggio di 5 giorni e 4 notti pensato per gli escursionisti più allenati che vogliono riempirsi gli occhi di paesaggi indimenticabili e il cuore di emozioni. Esploreremo tre zone diverse e affronteremo lunghe escursioni che ci porteranno sempre oltre la quota dei 3000 m.

Programma in breve delle escursioni

Il Monte Thabor (3178 m)

Il Monte Thabor, con i suoi 3.178 m di altezza, è la cima più alta accessibile dal comune di Névache. Fino al 1947, il Monte Thabor segnava il confine tra Italia e Francia. Sempre circondato dal mistero, il suo nome sarebbe stato dato a questo monte da un pellegrino di ritorno dalla Terra Santa, in ricordo del luogo della Palestina dove ha avuto luogo la Trasfigurazione di Cristo.

Il Monte Rocciamelone (3538 m)

Nel Medioevo il Rocciamelone era considerata la montagna più alta delle Alpi. La prima salita risale al 1 settembre del 1358 ad opera di Rotario d’Asti allo scopo di suggellare un voto e porre un trittico bronzeo sulla vetta. Con i suoi 3538 metri è la montagna più alta della Val Susa, immediatamente riconoscibile da ogni parte di Torino. Una pagina aperta che termina con una punta aguzza che tocca il cielo e sulla vetta troviamo un confortevole bivacco e il panorama, senza banalità, è davvero da togliere il fiato.

Il ghiacciaio della Vallée Blanche

Prendiamo la Skyway Monte Bianco, una meraviglia tecnologica e ingegneristica, un vero orgoglio tutto italiano che nasce da una visione diversa e avveniristica rispetto alla tradizionale concezione di opere di questo genere: l’obiettivo infatti non era di rifare una funivia, ma di creare un’esperienza a 360° di ascesa verticale.

In base alla preparazione fisica dei partecipanti sarà possibile raggiungere a piedi il Colle del Gigante, il Colle d’Entreves o semplicemente qualche angolo del ghiacciaio per ammirare da vicino le verticali torri granitiche che lo circondano (¾ ore di cammino).

Il Rifugio Gastaldi (2025 m)

La Val Ferret è una delle più spettacolari vallate di Courmayeur e della Valle D’Aosta. Posizionata ai piedi del Monte Bianco, la Val Ferret, si contraddistingue per la sua dolcezza, lunga oltre 20 km è ideale per passeggiate e diverse attività sportive.

La Val Ferret è una vallata immersa nella natura dove poter praticare diversi sport e lunghe e tranquille passeggiate.

Un panorama unico contraddistingue questa valle, la maestosità del Monte Bianco, il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses, l’Aiguille de Triolet e il Mont Dolent. Oltre 20 km di natura spettacolare!

 

DAL 18 AL 22 SETTEMBRE 2019

 

La quota comprende

  • guida e organizzazione
  • trattamento di mezza pensione per tutto il viaggio (colazione e cena)
  • pernottamenti in rifugio, ostello e hotel in camerate o camere da 3/4/5/6 persone
  • assicurazione medica per infortuni durante il trekking
  • 1 degustazione e una visita alle cantine Cave du Mont Blanc de Morgex

La quota non comprende

  • viaggio di a/r
  • le spese di trasporto da dividere con gli altri partecipanti
  • extra di carattere personale
  • tutto quello non indicato alla voce “include”
  • l’accompagnamento con la guida alpina (85€ da 4 pax e attrezzatura compresa) e la salita con la SkyWay (48€)
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    GIORNO 1: ARRIVO
    Arrivo previsto intorno alle 18 per sistemazione in camerata, aperitivo di benvenuto e cena in rifugio.A 1.768 m. d'altitudine, il rifugio "I Re Magi" si trova in Valle Stretta nel Briançonnais (Francia), splendida valle situata in area protetta che conserva un fascino italo-francese unico nel suo genere. 
A soli due chilometri dalla Parete dei Militi, il rifugio “I Re Magi” è posto alla fine della strada carreggiabile che si perde tra le baite di Grange di Valle Stretta e prende il nome dal gruppo montuoso dei Re Magi, con la Punta Baldassarre (3156 m) che lo sovrasta.La Valle Stretta, dai magici colori dolomitici al tramonto, è stato territorio italiano prima della seconda Guerra Mondiale (ed attualmente francese sotto il Comune di Nevache). Situata tra il famoso Parco des Ecrins ed il Piemonte, è un piccolo angolo di sole a 30 km da Briançon, 10 Km da Bardonecchia (TO) e 80 Km da Torino.
Geograficamente la Valle Stretta fa parte del bacino del Po, è la più occidentale di questo bacino e quindi delle Alpi italiane. La valle si sviluppa per circa 10 km (dal monte Thabor al Pian del Colle) e occupa oltre 40 kmq e per oltre metà del suo corso è incassata in un solco stretto, da cui il nome di Valle Stretta. Piuttosto aspra in basso, la valle si ingentilisce oltre i limiti del bosco, con larghe praterie solcate da numerosi corsi d'acqua, e costellate di laghi, laghetti e cascate.La Valle Stretta è una valle ad alta specificità paesaggistica e naturalistica e di elevata qualità ambientale, dove l’impatto umano si è fatto sentire poco. Se si esclude il fondovalle, è una delle poche valli rimaste intatte delle nostre montagne. Prima che arrivasse il turismo la valle aveva una vocazione meramente pastorale.A fine ’800 è iniziato il turismo, favorito dalla ferrovia. Tutto ha preso l’avvio nei tempi dell’alpinismo esplorativo di quei pochi ardimentosi che andavano a conquistare le vette, magari già salite da tempo da anonimi montanari locali. In seguito sono arrivati gli alpinisti ad aprire vie nuove, soprattutto tra le due guerre e nell’immediato dopoguerra, e la Valle Stretta si è fatta un nome grazie a Gervasutti, Boccalatte, Gagliardone e De Rege, Rivero, Dubosc, De Albertis, Rabbi, Rossa, Bonatti, Motti.
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    GIORNO 2: Escursione e salita al Monte Thabor (3178 m)
    “All’estremo limite occidentale della terra d’Italia, in fondo alla Vallée Etroite su Bardonecchia, là ove essa si interna nel centro dei Monti Savoiardi, s’innalza iI Monte Tabor, a 3175 metri sul livello del mare. La salita di questa vetta non è una di quelle ascensioni, le quali danno all’alpinista il diritto di sedere fra gli eletti della montagna, mettendolo però prima nel continuo pericolo di andarne difilato a raggiungere i suoi avi in paradiso, ma è invece una modesta escursione, una semplice passeggiata alpina, la quale, se è scevra di tutte quelle piacevolezze alpine che si chiamano precipizi, couloirs, scalini, crepacci, ecc., ha però il vantaggio di poter offrire dalla cima, di facile accesso, uno splendido panorama specialmente sul gruppo delle meravigliose Alpi Delfinesi, le quali, si può ben dire, le stanno tutte schierate davanti, quasi a portata di mano.” Una passeggiata al Monte ThaborUn racconto tratto dal Bollettino CAI del 1878Ci svegliamo presto per avere tutto il tempo necessario per affrontare questa lunga ma altrettanto spettacolare escursione che attraversa tutti gli ambienti alpini (boschi, praterie e laghi alpini, ghiaioni e detriti) di questa valle selvaggia che riserva molte sorprese.Il Monte Thabor, con i suoi 3.178 m di altezza, è la cima più alta accessibile dal comune di Névache. Fino al 1947, il Monte Thabor segnava il confine tra Italia e Francia. Sempre circondato dal mistero, il suo nome sarebbe stato dato a questo monte da un pellegrino di ritorno dalla Terra Santa, in ricordo del luogo della Palestina dove ha avuto luogo la Trasfigurazione di Cristo.Arrivati in cima al Monte Thabor potremo ammirare paesaggi di rara bellezza, prati, il lago di fondovalle del Perron e una vista a 360°.Al rientro, tempo permettendo, facciamo una breve deviazione per andare a vedere il magnifico Lago Verde.Trasferimento al Rifugio la Riposa (2185 m) situato alle pendici delle Rocciamelone. Scheda tecnicaDifficoltà: EDislivello: 1409Sviluppo (Km): 23 (a/r)Percorrenza (h): 7/8 circaQuota max: 3178Partenza: Grange di Valle StrettaTipologia di itinerario: lineare
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    GIORNO 3: Escursione al Monte Rocciamelone (3538 m)
    Dopo la colazione partiamo a piedi direttamente dal rifugio.Nel Medioevo il Rocciamelone era considerata la montagna più alta delle Alpi.La prima salita risale al 1 settembre del 1358 ad opera di Rotario d’Asti allo scopo di suggellare un voto e porre un trittico bronzeo sulla vetta.Con i suoi 3538 metri è la montagna più alta della Val Susa, immediatamente riconoscibile da ogni parte di Torino.Una pagina aperta che termina con una punta aguzza che tocca il cielo.Si parte a piedi dalla Riposa, località alla fine della lunga strada che si imbocca da Mompantero. Da qui si vede già la mole del Rocciamelone con i suoi contrafforti e per pratoni si segue il sentiero ben evidente fino al rifugio Ca d’Asti. Alla vetta mancano gli ultimi 800 metri di dislivello, si entra nel regno delle alte quote e si abbandonano i prati con i fili d’erba e si passa a sfasciumi rocciosi.Il percorso è sempre evidente e ben indicato, dapprima si cammina su un lungo traverso poi con percorso a zig zag fino all’ultimo tratto, dove agevolati da un grosso canapone si giunge alla cima.Sulla vetta oltre alla statua della Madonna troviamo un confortevole bivacco e il panorama, senza banalità, è davvero da togliere il fiato.Trasferimenti a Sant’Ambrogio di Torino per il pernottamento e la cena.
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    GIORNO 4: Spostamento in Valle d’Aosta, degustazione dei vini della VDA e meritato relax.
    Da Sant’Ambrogio ci spostiamo in Valle d’Aosta e raggiungiamo, a metà mattina, le Cave du Mont Blanc de Morgex e La Salle per una visita alla cooperativa che produce il vino della valle e per una degustazione di vini locali.Pranzo e tempo libero. Sistemazione in hotel e cena.
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    GIORNO 5: Escursione al Rifugio Bonatti (2025 m) in Val Ferret o escursione sul ghiacciaio della Vallèe Blanche
    La Val Ferret è una delle più spettacolari vallate di Courmayeur e della Valle D'Aosta. Posizionata ai piedi del Monte Bianco, la Val Ferret, si contraddistingue per la sua dolcezza, lunga oltre 20 km è ideale per passeggiate e diverse attività sportive.La Val Ferret è una vallata immersa nella natura dove poter praticare diversi sport e lunghe e tranquille passeggiate.Un panorama unico contraddistingue questa valle, la maestosità del Monte Bianco, il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses, l'Aiguille de Triolet e il Mont Dolent. Oltre 20 km di natura spettacolare!Scheda tecnicaDifficoltà: EDislivello: 600Sviluppo (Km): -Percorrenza (h): 5 circaQuota max: 2025Partenza: Plampincieux (Courmayeur, AO)Tipologia di itinerario: lineare Oppure, per chi volesse... Incontriamo le Guide Alpine della Valle d’Aosta che ci accompagneranno in una memorabile escursione sul ghiacciaio della Vallèe Blanche. Prendiamo la Skyway Monte Bianco, una costruzione che sfida le leggi della natura, dove lo sguardo dall’alto si perde, per raggiungere il punto più alto della giornata; Punta Helbronner (3466 m). Skyway Monte Bianco è una meraviglia tecnologica e ingegneristica, un vero orgoglio tutto italiano che nasce da una visione diversa e avveniristica rispetto alla tradizionale concezione di opere di questo genere: l’obiettivo infatti non era di rifare una funivia, ma di creare un’esperienza a 360° di ascesa verticale. La Skyway non sarà solo il modo per raggiungere il punto di inizio della nostra escursione ma anche un modo per conoscere un territorio e la sua storia. Sarà infatti possibile visitare il giardino alpino Saussurea, la mostra permanente di cristalli e, pensate un po’, il laboratorio sperimentale di spumantizzazione del Cuvée des Guides, il top della cantina Cave Mont Blanc che qui diventa la cantina più alta di Europa. In base alla preparazione fisica dei partecipanti sarà possibile raggiungere a piedi il Colle del Gigante, il Colle d’Entreves o semplicemente qualche angolo del ghiacciaio per ammirare da vicino le verticali torri granitiche che lo circondano (¾ ore di cammino). Rientro a Courmayer, saluti finali e rientro a casa.
    Il Monte Thabor
    Il Monte Rocciamelone
    Giuseppe-Maldavventura