Di tutto un po’…

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Rispetto al percorso pedonale, che privilegia le strade sterrate, il percorso della CicloVia Francigena comprende numerose strade secondarie asfaltate poco trafficate ed evita il più possibile strade sterrate sconnesse. La bellezza dell’itinerario della Via Francigena non viene intaccata, e viene mantenuta la correttezza storica del percorso. Il risultato è un viaggio di più di 1000 km dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, che può essere percorso da persone mediamente allenate in 23 tappe, di una lunghezza media di circa 50 km. In

La via ferrata Carlo Giorda è un percorso attrezzato che parte da Sant'Ambrogio di Torino per raggiungere la cima del monte Pirchiriano (962 m s.l.m.) sulla cui sommità sorge l'Abbazia della Sacra di San Michele, nel Gruppo dell'Orsiera delle Alpi Cozie, che con il vicino monte Ciabergia e l'antistante Musinè segna visivamente lo sbocco della valle di Susa sulla Pianura Padana. È intitolata a Carlo Giorda (1946-1985) santambrogese, appassionato alpinista. Egli, dopo aver frequentato la Scuola di Alpinismo Cervino della

Il pian dell’Orso è un dolce pascolo erboso al confine tra la Val Sangone e la Val di Susa. E’ caratterizzato dall’antica cappella della Trasfigurazione del 1814 e da un panorama mozzafiato su tutta la Valle. Lo raggiungeremo su meravigliosi e panoramici sentieri del versante sinistro della Val Sangonetto con un percorso ad anello di notevole interesse dal punto di vista naturalistico, geologico e storico. In queste zone di accesso al Parco naturale dell’Orsiera Rocciavrè è facile incontrare tracce dei più

All’estremo limite occidentale della terra d’Italia, in fondo alla Vallée Etroite su Bardonecchia, là ove essa si interna nel centro dei Monti Savoiardi, s’innalza iI Monte Tabor, a 3175 metri sul livello del mare. La salita di questa vetta non è una di quelle ascensioni, le quali danno all’alpinista il diritto di sedere fra gli eletti della montagna, mettendolo però prima nel continuo pericolo di andarne difilato a raggiungere i suoi avi in paradiso, ma è invece una modesta escursione,

Nel Medioevo il Rocciamelone era considerata la montagna più alta delle Alpi. La prima salita risale al 1 settembre del 1358 ad opera di Rotario d’Asti allo scopo di suggellare un voto e porre un trittico bronzeo sulla vetta. Con i suoi 3538 metri è la montagna più alta della Val Susa, immediatamente riconoscibile da ogni parte di Torino. Una pagina aperta che termina con una punta aguzza che tocca il cielo. Si parte a piedi dalla Riposa, località alla fine della lunga strada