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Il Colle dell’Agnello

Il Colle dell’Agnello è un passo di montagna situato nelle Alpi Cozie, al confine tra Italia e Francia. La sua altitudine è di circa 2.748 metri sul livello del mare. È uno dei passi più alti delle Alpi Cozie e rappresenta un importante punto di collegamento tra la Valle Varaita in Italia e il Queyras in Francia. Il Colle dell’Agnello è noto per essere uno dei passi più impegnativi per i ciclisti durante il Tour de France e il Giro d’Italia, a causa della sua elevata altitudine e delle ripide salite che lo caratterizzano. La strada che attraversa il passo è aperta durante i mesi estivi, ma è chiusa durante l’inverno a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

Storia del Colle dell’Agnello

Il Colle dell’Agnello ha una storia ricca e interessante che risale a diversi secoli fa.

Il passo del Colle dell’Agnello ha sempre rappresentato una via di comunicazione tra la Valle Varaita in Italia e il Queyras in Francia. Le prime tracce di una mulattiera risalgono infatti al XVII secolo, quando l’antico tracciato veniva principalmente percorso dalle popolazioni locali per scopi commerciali e di trasporto, in particolar modo dai pastori della regione per il commercio del formaggio, permettendo loro di raggiungere i principali mercati locali.

Durante i secoli, il Colle dell’Agnello ha avuto un ruolo importante dal punto di vista militare, poiché rappresentava un passaggio strategico attraverso le Alpi. Durante le guerre e i conflitti, il controllo del passo era fondamentale per il controllo del territorio circostante. La mulattiera, quindi, venne ampliata e adattata per scopi militari nel 1973.

Dopo diversi anni di lavori di miglioramento e ampliamento fu finalmente completata la strada carrozzabile asfaltata che sostituì la mulattiera originaria consentendo un accesso più agevole alla regione da parte dei viaggiatori e dei commercianti.

Nel corso del XX secolo, il Colle dell’Agnello è diventato famoso anche nel mondo del ciclismo. È stato incluso più volte nel percorso del Giro d’Italia e del Tour de France, attirando appassionati e professionisti di questo sport che sfidano la durezza della salita.

Oggi, il Colle dell’Agnello è diventato una meta turistica popolare per gli amanti della natura, degli sport all’aria aperta e della montagna. Oltre alle attività outdoor, la zona offre anche possibilità di soggiorno in rifugi di montagna e strutture ricettive.

    In sintesi, il Colle dell’Agnello ha una storia che abbraccia millenni di scambi commerciali, conflitti militari e scoperte naturalistiche e continua a essere un luogo di grande importanza sia dal punto di vista storico che turistico.

    Cosa fare al Colle dell’Agnello

    Il Colle dell’Agnello offre diverse opportunità per attività all’aperto e per esplorare la natura circostante. Ecco alcune delle cose che si possono fare al Colle dell’Agnello:

    1. Escursionismo: la zona circostante al Colle dell’Agnello offre numerosi sentieri escursionistici che consentono di esplorare la bellezza delle Alpi Cozie. Gli escursionisti possono godere di panorami mozzafiato e di una flora e fauna molto ricche.
    2. Ciclismo: per gli amanti del ciclismo, il Colle dell’Agnello rappresenta una sfida emozionante. La strada che attraversa il passo offre una salita impegnativa ma le viste panoramiche lungo il percorso rendono l’esperienza gratificante.
    3. Fotografia: la bellezza delle Alpi Cozie e dei paesaggi circostanti offre numerose opportunità per gli appassionati di fotografia per catturare splendide immagini della natura.
    4. Osservazione della fauna selvatica: la zona intorno al Colle dell’Agnello è ricca di fauna selvatica, tra cui marmotte, camosci, stambecchi e aquile reali. Gli amanti della natura possono dedicarsi all’osservazione della fauna selvatica lungo i sentieri escursionistici.
    5. Pic-nic: il Colle dell’Agnello è un luogo ideale per organizzare un picnic immersi nella natura. Ci sono diverse aree lungo la strada dove è possibile fermarsi e godersi un pasto all’aperto con vista panoramica sulle montagne circostanti.

    Queste sono solo alcune delle attività che è possibile svolgere al Colle dell’Agnello. La zona offre un’ampia gamma di opportunità per chiunque voglia esplorare la bellezza naturale delle Alpi Cozie.

    Le epiche battaglie del Ciclismo

    La salita al Colle dell’Agnello è famosa nel ciclismo principalmente per tre ragioni:

    1. Difficoltà: il Colle dell’Agnello è una delle salite più impegnative delle Alpi, con una pendenza media intorno al 7-8% su una distanza di circa 20 chilometri. Questa pendenza costante e impegnativa, insieme alla sua elevata altitudine (circa 2.748 metri sul livello del mare), lo rende una sfida formidabile per i ciclisti professionisti.
    2. Inclusione nei Grandi Giri: il Colle dell’Agnello è spesso incluso nel percorso del Giro d’Italia e del Tour de France, due delle più importanti corse a tappe del ciclismo professionistico. La salita al Colle dell’Agnello offre spettacolari scenari montani e aggiunge un elemento di sfida cruciale alla corsa, spesso influenzando il risultato finale della tappa o della gara stessa.
    3. Storia e leggenda: il Colle dell’Agnello ha una storia ricca nel ciclismo professionistico, con numerose leggende che circondano le epiche battaglie che si sono svolte durante le corse che lo hanno attraversato. La sua difficoltà e la sua bellezza naturale lo rendono un punto focalizzante per gli appassionati di ciclismo e per gli stessi corridori che cercano di sfidare se stessi e i loro avversari su una delle salite più iconiche delle Alpi.

    Trekking ed Escursioni al Colle dell’Agnello

    Escursione al Pan di Zucchero – 3208 m

    Dal Colle dell’Agnello è possibile partire per numerosi trekking ed escursioni, tra cui una delle più conosciute è quella del Pan di Zucchero o Pain de Sucre.

    L’escursione consente di raggiungere agevolmente quota 3208 metri partendo subito sotto il Colle dell’Agnello, sul versante francese, con un modesto dislivello da superare di circa 460 metri. L’ascesa è tuttavia ripida e impegnativa per gli escursionisti in quanto si svolge prevalentemente in mezzo a sfascioni.

    Il sentiero inizia con una salita attraverso il prato fino alle pendici del Pan di Zucchero, sul versante ovest. Successivamente, si prosegue seguendo il sentiero che sale tenendosi sulla destra. Qui la salita diventa impegnativa e si raggiunge rapidamente quota, procedendo lungo il sentiero tra i detriti.

    È importante prestare attenzione al percorso principale, poiché ci sono diverse tracce alternative, alcune delle quali più difficili. L’ultimo tratto prima della vetta richiede di superare alcune roccette con cautela.

    Una volta in cima, si può godere di un panorama spettacolare che include i principali monti della Val Varaita, come il Pelvo, e in direzione sud il Mongioia e il Pelvo d’Elva. Verso nord, il panorama si apre sul vicino Pic d’Asti e soprattutto sul Monviso.

    Dal versante francese, si possono ammirare la Crete de la Taillante e il Pic Foreant, mentre nel vallone si trova il lago omonimo.

    Durante la discesa, è importante seguire il sentiero originario, mantenendosi sulla sinistra (in discesa). Esiste un altro sentiero segnalato da ometti che procede sulla destra, ma senza una buona conoscenza del percorso si rischia di smarrirsi e trovarsi di fronte a passaggi ripidi e franosi prima di tornare alle pendici della montagna.

    Photo Credit: Olivier

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