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Escursioni nel Parco del Gran Paradiso

Escursioni, Trekking e Weekend di gruppo con la guida

Escursioni e Trekking nel Parco del Gran Paradiso

Non è un nome facile Gran Paradiso, va saputo portare ,chiamarsi in quel modo evoca inevitabilmente paesaggi celestiali e montagne che elevano lo spirito.

In realtà il toponimo è derivato con qualche passaggio tipo telefono senza fili da Gran Paradis e dal patois Granta Parei che significa grande parete.

Si riferisce al ben noto 4000 tutto in territorio italiano,diviso tra la Val d’Aosta e il Piemonte, al cui cospetto in tempi passati si era soggiogati dalla magnificenza delle pareti e che poi successivamente ha dato il nome al primo Parco Naturale Italiano.

La bellezza dei luoghi è difficile da descrivere ma basti dire che mai nome fu più adeguato al luogo.

Parco del Gran Paradiso
Escursione al lago Umbrias nel Parco del Gran Paradiso

Al lago Umbrias nel Parco del Gran Paradiso

Quota 20€
Data: 9 ottobre 2021
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Questa escursione al Lago Umbrias si svolge all’interno del Parco del Gran Paradiso in una delle zone più ricche di […]
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Parco del Gran Paradiso
Trekking nel Parco del Gran Paradiso

Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

Quota 90€
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Max People : 15
Un trekking per gli amanti della natura e dei paesaggi alpini durante il quale sarà possibile incontrare i numerosi animali […]
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Parco del Gran Paradiso
Escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il Col di Nel per il Rifugio Jervis

Quota 20€
Data: 24 luglio 2021
Max People : 15
Escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso che parte dalla Borgata Chiappili di Sopra in prossimità del rifugio Guido Muzio […]
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Due sono i re che in tempi passati hanno,ognuno a suo modo, contribuito alla creazione di questa importante zona protetta.Un re nel senso letterale con la corona e un re con le corna.

Vittorio Emanuele II non è stato l’unico re sabaudo che ha cacciato nei territori che, dopo le Regie Patenti del 1821, furono esclusivame riservati a Casa Savoia. Senza dubbio però è stato il regnante che ha portato i più grandi benefici al territorio e agli abitanti.

Ha fatto costruire ben 5 case di caccia ,destinate all’epoca a ospitare lui,il suo entourage, i cavalli e varie tende per i battitori,i cuochi ,gli attendenti durante le sue famose battute di caccia

Le case di caccia venivano edificate su altipiani ,erano costruzioni ad un piano con dietro le scuderie e nei giorni delle battute di caccia ,quando il re assoldava in paese dai 150 alle 200 persone tra battitori ,portatori e inservienti il pianoro si riempiva di gente e il re magnanimo faceva elargire ad ore fisse una moneta da 8 soldi per i più poveri.

Dondena ( nella Valle di Champocher) è l’unica casa di caccia fuori dal Parco Nazionale perchè il territorio di caccia di Casa Savoia era più ampio degli attuali confini del Parco.

Orvieille ( in Valsavaranche) era la prediletta, qui addirittura aveva un telegrafista,sbrigava gli affari di stato e molte leggi avevano la firma reale del luogo.

Lauson in Val di Cogne,ancora una casa di caccia in territorio aostano, adesso è diventata il rifugio Vittorio Sella del C.A.I. di Biella.

Nivolè,dove c’è un altipiano attorniato da laghi ,colli,montagne, pascoli, una casa di caccia diventata adesso il rifugio Savoia. Uno dei luoghi simbolo del Parco dove in un paesaggio strepitoso si trova l’omonimo colle che attualmente più agevolmente congiunge con una carrozzabile la Valle d’Aosta( Valsavarenche) al Piemonte(Valle Orco) vietata al normale transito per motivi di conservazione del Parco

Gran Piano di Noasca,l’unica casa di caccia in territorio canavesano e quella più conservata dove sono ancora presenti le intonacature rosa delle finestre.