aforismi e citazioni

Amo leggere, amo camminare e amo fare le due cose insieme Con una presentazione così non potevamo che rivolgerci a lui, Filippo alias "@leggoecammino", per stilare una classifica dei 10 migliori libri di viaggio.1. IL MILIONE, Marco Polo Città fantastiche, raffinate civiltà, stupori tanto ingenui da farci commuovere. Il viaggio del giovane Polo alla scoperta della mirabolante Asia del 1200, è allo stesso tempo romanzo e trattato geografico. È questo libro che più di ogni altro ha ispirato la decisione di Cristoforo

Mi sono cimentato a raccontarla, questa mia piccola impresa, non perché abbia meriti particolari, ma proprio perché non ce li ha. Quindi, alla portata di tutti. Per chi si incammina per svago, per voto o per grazia ricevuta, per dimagrire o per poter mangiare di più senza sentirsi in colpa, per fare sport ma non troppo, per dare retta al medico, per godersi i paesaggi, per conoscere persone o trovare l’anima gemella, per fare un torto al divano, per disintossicarsi

Uno degli immensi privilegi del viaggio a piedi è quello di permettere a chi vi si dedica di assaporare pienamente l'ebbrezza di aver percorso un territorio con la sola forza dei suoi polpacci e della sua determinazione, e di offrirgli la sensazione gratificante di essere stato il solo artefice della scoperta di un paesaggio o di un ambiente. Indovinare nel cielo velato del mattino dove si arriverà la sera; intravedere dietro di sè, nella luce abbagliante del mezzogiorno da dove si

Quando si cammina insieme è così: ogni tanto bisogna fermarsi. Guardare chi si ha intorno. Fare la conta di chi c’è, chi è avanti, chi è indietro e chi si è perso. E poi si ricomincia, non tanto con l’ansia di arrivare chissà dove, ma con il piacere di godersi il Cammino e la Compagnia. Quella di chi si trova sulla stessa strada semplicemente perché si cammina tutti nella stessa direzione.Renato Collodoro

La società non ama gli eremiti; non perdona loro quella fuga. Stigmatizza la disinvoltura del solitario che lancia agli altri il suo "continuate pure senza di me". Ritirarsi significa prendere commiato dai propri simili. L'eremita ignora l'appello della civiltà, ne rappresenta la critica vivente. Svilisce il contratto sociale. Come accettare un uomo che passa il confine e si affida al primo soffio di vento? Sylvain Tesson - Nelle foreste siberiane Foto di The World's Paths

Un cammino di 108 km che inizia dai 1.852 m di Montgenèvre e arriva, dopo quattro giorni, ai 247 m di Torino passando per Clavière, Cesana Torinese, Mollieres, Solomiac, San Marco, Oulx, Gad, Salbertrand, Champbons, Exilles, Chiomonte, Gravere, Susa, S.Giuliano, Chiodo, Bussoleno, Foresto, Crotte, Bruzolo, San Didero, Borgone di Susa, Sant’Antonino di Susa, Chiusa San Michele, Sant’Ambrogio Torinese, Avigliana, Buttigliera, Rosta, Rivoli e Collegno, è un vero e proprio viaggio attraverso luoghi mai visitati prima: quelli tracciati su una carta

Forse la percezione del mondo non dipende dai luoghi, ma dall’andatura. Se vai lento, ovunque tu sia nella fascia temperata del Globo, le tue notti si popoleranno di grilli, belati, fumo di legna, erbe aromatiche, stelle. D’inverno ti addormenterai circondato di luce lunare fredda, odore di lana infeltrita e letame, tè bollenti e sogni caldi, quelli dove le persone hanno odore e sapore. In una parola, la vita.Paolo Rumiz