natura

Forse la percezione del mondo non dipende dai luoghi, ma dall’andatura. Se vai lento, ovunque tu sia nella fascia temperata del Globo, le tue notti si popoleranno di grilli, belati, fumo di legna, erbe aromatiche, stelle. D’inverno ti addormenterai circondato di luce lunare fredda, odore di lana infeltrita e letame, tè bollenti e sogni caldi, quelli dove le persone hanno odore e sapore. In una parola, la vita. Paolo Rumiz

Quando mi sento ripetere le cose, le mie orecchie si chiudono implacabilmente e smetto di ascoltare quanto mi viene detto. Ma non solo! Se stai cercando di convincermi a fare qualcosa ripetendomi in continuazione di farla, sarà più facile che il risultato sia esattamente l'opposto rispetto a quanto mi stai suggerendo di fare. Non credo (per fortuna!) che funzioni per tutti nello stesso modo ma una cosa è certa: più un'informazione viene ripetuta, più diventa ridondante e perde di importanza. Certo, camminare fa bene, questo è fuori discussione. Fa

La domanda è semplice. La risposta, tuttavia, genera sempre qualche imbarazzo in chi deve pronunciarsi. Ci si accorge così, nel momento stesso in cui si cercano le parole adatte, che camminare è qualcosa che va ben oltre un semplice atto fisico e non riuscire ad esprimere tutto quell'insieme di emozioni e sensazioni che ci pervadono mentre lo facciamo, ne è la dimostrazione. La montagna è il luogo privilegiato in cui spesso scelgo di muovermi e di farmi attraversare. Senza il bisogno di elevarmi sopra a qualcosa, quanto

Arrivare sulla punta di una bella montagna, tanto più se ancora intoccata, è sempre un fatto emozionante. Tuttavia si finisce per banalizzarlo con una serie di atteggiamenti cui è difficile sfuggire. Il primo è quello di scattare le rituali fotografie-ricordo con tutte le varianti: a te, poi a me, a voi, a tutti insieme eccetera. Nel frattempo, soltanto con distrazione ci si cura di volgere lo sguardo attorno, e si fa quasi unicamente se indotti da qualche contigenza: scongiurare un

L'uomo era profondamente grato alla montagna; da quando non viaggiava più, da quando stava in quel rifugio, i suoi orizzonti anziché restringersi si erano allargati. Non si era mai sentito tanto cosmopolita come allora, come quando, dopo essersi inerpicato su per il sentiero dietro il Chermont con il fiato corto ed il cuore che gli batteva forte in petto, giunto finalmente in cima, assisteva immobile e rapito al panorama che si apriva davanti a lui. Mentre con lo sguardo accarezzava

Perché una camminata a passo d'asino? Quando con Kingelgard ho avuto il piacere di provare cosa significa camminare "a passo d'asino", insieme alle bellissime Fragola e Mazzone, ho concluso la giornata con una sensazione di profonda serenità e pace. In queste poche righe è riassunto tutto quanto dovrebbe convincervi che camminare insieme ad un asino sarà un'esperienza unica. L'incontro con l'asino è emozionante e rasserenante a un tempo, diremmo ricostituente. Il suo muso si protende verso la mano pronta alla carezza, le orecchie

Ogni giorno troverò il tempo per entrare in comunione con la natura e per percepire in silenzio l’intelligenza che è in ogni essere vivente. Mi siederò e, in silenzio, osserverò il tramonto, oppure ascolterò il rumore dell’oceano o di un corso d’acqua, o semplicemente sentirò il profumo di un fiore. Nell’estasi del mio silenzio attraverso la comunione con la natura godrò del palpitare eterno della vita, del campo della potenzialità pura e della creatività illimitata. Deepak Chopra - Le sette leggi spirituali

A due ore dalla sua Torino, non di più, il regno dell'immutato, o, almeno, di questo regno la più immutata provincia, insospettata a ogni altro torinese. Una convalle breve e innominata, che chi non la conosce bene non la trova e vi è vicino e non lo sa, perché la difendono tutt'attorno scabri monti impraticati, e alla testa non vi è nessuna sella, e anche l'imboccatura n'è sbarrata e ascosa da un'erta morena; e sarebbe un lago anziché una valle, se