libri

Grazie a Marianna e Maurizio, titolari della Libreria la Montagna di Torino, che ci hanno suggerito 5 imperdibili libri tra guide escursionistiche e preziose novità letterarie. 1. Piemonte - Itinerari escursionistici sulle Alpi Occidentali Sabine Bade - Wolfram Mikuteit, Fraternali editore, Ciriè (TO) 2018 38 itinerari escursionistici nelle provincie di Torino e Cuneo, dal Parco Nazionale del Gran Paradiso al Parco Alpi Marittime e Liguri. 2. Guida ai Rifugi del CAI AA.VV., Solferino editore, Milano 2018 363 rifugi del Club Alpinio Italiano per scoprire la montagna. 3. La manutenzione

Mi sono cimentato a raccontarla, questa mia piccola impresa, non perché abbia meriti particolari, ma proprio perché non ce li ha. Quindi, alla portata di tutti. Per chi si incammina per svago, per voto o per grazia ricevuta, per dimagrire o per poter mangiare di più senza sentirsi in colpa, per fare sport ma non troppo, per dare retta al medico, per godersi i paesaggi, per conoscere persone o trovare l’anima gemella, per fare un torto al divano, per disintossicarsi

Anche una passeggiata sfugge al controllo preciso d'un disegno e di una volontà, perché non si può sapere se e cosa, al primo incrocio, farà deviare dal percorso previsto. Tutte le cose fondamentali - l'amore, la felicità, la sofferenza - accadono per caso o per grazia, quando si lasciano cadere le briglie e ci si lascia portare dalla vita come un bastone nelle mani d'un viandante. C. Magris - L’infinito viaggiare Bicicletta? Ma come, qui si fanno le cose coi piedi! Lo so,

A due ore dalla sua Torino, non di più, il regno dell'immutato, o, almeno, di questo regno la più immutata provincia, insospettata a ogni altro torinese. Una convalle breve e innominata, che chi non la conosce bene non la trova e vi è vicino e non lo sa, perché la difendono tutt'attorno scabri monti impraticati, e alla testa non vi è nessuna sella, e anche l'imboccatura n'è sbarrata e ascosa da un'erta morena; e sarebbe un lago anziché una valle, se

Franco Michieli è geografo, esploratore di montagne, guida e giornalista-scrittore. Ha imparato a muoversi sulla terra orientandosi senza tecnologie, come gli animali migratori. La sua filosofia consiste nel togliere dal proprio bagaglio tecnologie e servizi superflui, permettendo così alla relazione uomo-natura di rivelare le sue potenzialità dimenticate. In quest’ottica, proprio nel campo dell’orientamento ha ottenuto i risultati più straordinari e pressoché unici nella nostra epoca, imparando a “tenere la rotta” attraverso territori selvaggi e a lui sconosciuti senza far uso di mappe,

È vero che dedicarsi al camminare - anche solo per un'ora al giorno - ci fa godere di più del tempo rubato agli affari (camminare come sosta deambulante distensiva); ci restituisce alla nostra corporeità (camminare come palestra naturale e gratuita); sferza i sensi intorpiditi della vita sedentaria, illuminata dal neon, priva di odori che non siano asfissianti (camminare come esperienza emotiva e sentimento di esistere).Tutto ciò è troppo poco, però, qualora il camminare non "favorisca l'elaborazione di una filosofia elementare