La libertà di andare voglio

La via non tracciata

Lago Sottano della Balma - Val Sangone

Perché è la libertà che il viaggiatore a piedi rivendica: libertà di movimento, libertà di osservare, libertà di spirito.
Emeric Fisset – L’ebbrezza del camminare

Non me ne voglia Reinhold Messner se, per il titolo di questo articolo, mi sono permesso di utilizzare quello di un libro in cui racconta la sua vita di alpinista. Ma, chi mi conosce, sa bene che la libertà è un valore, oltreché un diritto, al quale tengo molto. Forse, anche se non ci credo troppo, insieme alla passione per i viaggi è un elemento caratterizzante tipico del mio segno zodiacale.

Monte Robinet (2.679 m s.l.m.)

L’altro giorno, per festeggiare il mio compleanno ed effettuare solo un breve spostamento con l’auto, sono salito fino al Rifugio della Balma (1986 m), una classica escursione della Val Sangone, lì, appena dietro casa. Partito con la voglia di calpestare un po’ di neve e di sentire il freddo pungente dell’inverno che ancora non si era fatto sentire, ho poi deciso di proseguire fino al Lago Sottano (2102 m) con l’unico intento di arrivare là dove il bianco, “che è silenzio che è neve“, cominciava a farsi più continuo e compatto creando quello “spazio incerto e aperto all’ignoto” che rare volte si ha la fortuna di attraversare.

La bellezza misteriosa dell’orizzonte bianco di neve, ondulato e disabitato, gelido e luminoso, disteso intorno a noi in ogni direzione, non dipende dalla sua estetica e nemmeno dalla sua potenza, ma dall’infinità di storie che là dentro potrebbero avvenire e coinvolgerci. Questa bellezza ha molteplici facce perché non è mai panorama, ma un futuro esteso nello spazio, dove potremmo essere capaci di tenere una rotta, oppure perderla.
Franco Michieli – La vocazione di perdersi

La neve aveva lentamente coperto quasi tutto il sentiero celando, insieme ad esso, anche le tracce del passaggio umano e animale. Subito dopo, aveva rimosso il tempo e dimenticato le persone che prima di me, fino ad allora, erano passate di lì. Era come se la neve mi avesse liberato!
Anziché assecondare una scelta che non mi apparteneva, quella di percorrere le orme di qualcun altro, ero libero di esplorare la via non tracciata. Quella che, col solo ausilio di testa e piedi, passa attraverso ciò che la natura ha da offrirti in un autentico rapporto con essa.

Lago Sottano della Balma - Val Sangone

Libero di andare dove voglio e, perché no, libero di perdermi!

Gabriele Ferreri

About

Naturalistic Hiking Guide and Nordic Walking Instructor, mountain addicted, mystic wanderer and torcetti lover. I walk therefore I am.

1 comment

  1. Comment by Rachele

    Rachele Reply 6 dicembre 2016 at 13:49

    …davvero mai sazio il desiderio di libertà, di spazi aperti e di silenzi che comunicano senza chiasso e stridori di voci che parlano senza comunicare, senza dire niente. Silenzi in cui ritrovarsi, di cui arricchirsi…davanti al mistero…

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